Le notti del signor B.

Non ancora immobile

(non addormentato)

immerso in un bagno

di non sudore,

dentro a sé di sé ora

cosa starà pensando

il signor B.?

Mentre dentro la rassegna

inesorabile sfila

delle cose fatte e delle mancate

e in un attimo il ghigno

ruba un attimo al tormento

di una quiete mai trovata,

inesorabile la notte avanza

come uno sparuto gruppo

di soldati al fronte.

È l’alba.

Come pipistrelli rimasti impigliati

nelle reti di un bracconiere

qualcosa rimane dei miasmi notturni

attaccato ai brandelli dell’anima:

tutto è pronto al contagio

di chiunque allunghi la mano

o solo si fermi un istante a scrutare.

Così, celato nel quotidiano vivere,

in questo modo e senza un perché

spietato continua a espandersi

l’universo ignoto

della perfidia umana.

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