ON THE MILKY ROAD

“Ispirato a tre storie vere e molte fantasie”, è con questa frase sullo schermo mentre le immagini seguono le evoluzioni di un falco che comincia il nuovo film del regista serbo Emir Kusturica.

La storia narrata è quella dell’amore tra Kosta (Emir Kusturica) e una donna misteriosa chiamata sempre “la sposa” (Monica Bellucci), che sboccia e si consuma durante la terribile guerra seguita allo scioglimento della Jugoslavia.

Kusturica qui conferma quel suo stile surreale e favolistico venato anche di lampi di pungente umorismo per narrarci, attraverso la piccola storia di questi due innamorati, di grandi temi quale amore e odio, vita e morte. In particolare è sull’amore che Kusturica si concentra, arrivando anche a far dire ad uno dei suoi personaggi che: “bisogna vivere per l’amore”; solo in questo modo è possibile affrontare tutto il dolore che si incontra nella vita. E i due protagonisti, Kosta e Sposa, di dolore ne hanno incontrato tanto ma l’amore reciproco sembra offrire loro un’occasione di riscatto e felicità.

Kusturica struttura la narrazione come una favola tratta dal patrimonio folklorico, con interventi della magia e degli animali ad aiutare i due protagonisti, il mondo favolistico si interseca in quello reale fino a confondersi.

Ed ecco l’essenza del film, una favola attraverso la quale il regista ci parla di grandi temi, amore e odio, vita e morte, soprattutto dell’amore, e di come essi facciano inestricabilmente parte della nostra vita, il risultato è che si esce dalla sala in uno stato di grazia, pervasi da una sensazione agrodolce che si irradia dal petto per poi mantenerci in una dimensione “altra” rispetto alla realtà che circonda.

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