Prospettive Professionali degli Psicoterapeuti Specializzati al Centro Terapia Cognitiva di Como

www.centroterapiacognitiva.it

Ricerca condotta in: Settembre-Ottobre 2017
Autore: Luca Conti
Revisori: Marco Bani, Adriana Pelliccia, Marzia Mattei
Collaboratori Raccolta Dati: Benedetta Maci

Dal 1994 il Centro Terapia Cognitiva di Como forma psicoterapeuti specializzati. Si distingue per l’orientamento cognitivo costruttivista, introdotto in Italia dal pioniere del costruttivismo, Vittorio Guidano. Con i professori Bruno G Bara e Giorgio Rezzonico, la scuola ha portato avanti e sviluppato questo orientamento che la caratterizza ancora oggi, assieme all’attenzione alla relazione fra terapeuta e paziente.

Un caloroso ringraziamento a tutti gli specializzati, docenti, co-trainer e collaboratori del Centro Terapia Cognitiva di Como, che hanno contribuito nel condurre questo studio.

Punti Chiave

  • L’82,7% esercitava attività clinica terapeutica prima della specializzazione.
  • Il 96,8% degli specializzati esercita psicoterapia dopo la specializzazione.
  • Osservata una forte correlazione tra la specializzazione e l’inizio dell’esercizio come psicoterapeuta
  • Gli specializzati esercitano molto, più di 10 ore a settimana (78%) e fino ad oltre 30 ore a settimana (29,4%). In media — ipotizzata in base alle fasce di risposta — vedono 13 pazienti a settimana ed esercitano per 21,3 ore a settimana.
  • Gli specializzati si concentrano ad esercitare in Lombardia, in Brianza tra Como, Lecco e la zona metropolitana settentrionale di Milano.
  • Il CTC è stato molto efficace nello sviluppo della relazione tra il paziente e il terapeuta (media = 4,5 su 5), della consapevolezza di sè (media = 4,4 su 5), e del senso di autoefficacia (media = 3,9 su 5). Sottolineata da alcuni l’importanza dell’analisi personale.
  • Principali aree di supporto ai terapeuti: 
    - supervisioni
    - reperire i pazienti
    - sviluppare e facilitare una rete di psicoterapeuti attiva e coinvolta
    - diffondere aggiornamenti di settore

Scopo

Verificare la qualità della didattica presso il Centro Terapia Cognitiva di Como (CTC), con particolare riferimento a:

  • Collocazione e successo professionale degli specializzati
  • Tipologia di professione ed enti presso la quale è svolta
  • Durata ed intensità di esercizio dell’attività clinica
  • Vantaggi e tratti distintivi dell’esperienza presso il CTC

Risultati Previsti

In base all’orientamento della scuola e all’osservazione di studenti e specializzati, queste erano le principali aspettative:

  • Una correlazione positiva tra la specializzazione al CTC e l’esercizio di attività psicoterapeutica, sia in durata che in frequenza dell’attività.
  • Lo sviluppo di competenze distintive, da parte del terapeuta, nella gestione della relazione col paziente e nello sviluppo della consapevolezza di sè e delle proprie difficoltà.
  • Un incremento dell’esercizio di psicoterapie dopo la specializzazione. L’aspettativa macro era di rilevare tra il 70% e il 90% dei rispondenti attualmente impegnati come psicoterapeuti (cioè dopo la specializzazione).

Schedule

11–22 Settembre 2017: Definizione obiettivi, pianificazione, questionario test
25 Settembre — 13 Ottobre 2017: Raccolta dati
16–27 Ottobre 2017: Analisi dati ed organizzazione risultati

Metodologia

Rispondenti/Campionamento

  • La popolazione di riferimento sono gli specializzati presso il CTC di Como, che ammontano in totale a 700–800 psicoterapeuti.
  • Il campione ha previsto un minimo di 200–300 rispondenti, ovvero tutti coloro che risponderanno al questionario inviato online a tutti gli specializzati del CTC. Nel caso i rispondenti volontari siano meno di 200, si è previsto di procedere ad integrare tramite intervista telefonica, fino al raggiungimento del minimo (selezionando in modo casuale lo stesso numero di studenti per ciascun anno).
    Ci si aspettava che gli specializzati più recenti sarebbero stati più propensi a rispondere — per età e validità del contatto — ma sapendo età ed anni di specializzazione, si è potuto in seguito paragonare i risultati ottenuti secondo questi parametri, ed osservare le differenze.

Raccolta Dati

  • Invio di questionario da compilare online a tutti i contatti degli specializzati in possesso dal CTC.
  • Il questionario include nome cognome e anno di specializzazione, per identificare con certezza quali e quanti hanno risposto tra tutti gli specializzati.
  • Tempo di compilazione stimato: 10–15 minuti.
  • Un questionario test è stato inizialmente sottoposto a 20–30 rispondenti, al fine di verificare trend iniziali nella compilazione e rifinire dettagli quali le voci sulle risposte a scelta multipla (ie: aggiungere, rimuovere, modificare una risposta).
  • Eventuale integrazione con interviste telefoniche a rispondenti selezionati tra quelli che non hanno risposto online.

Piattaforma

Il questionario è stato creato e diffuso online su SurveyMonkey.

Domande

  1. Prima di conseguire la specializzazione, quante ore alla settimana dedicavi in media alle seguenti attività (escluse ore di tirocinio):
     a. Psicologo/a, Psicoterapeuta
     b. Psichiatra
     c. Medico (attività clinica non inerente a psicologia o psichiatria)
     d. Formatore/ice (docente, conduttore di corsi di formazione in ambito psicologico)
     e. Ricercatore/ice in ambito psicologico
     f. Consulente in ambito psicologico
     g. Altro: puoi specificare?
     
    Scala (per ciascuna attività):
    Meno di 1 ora a settimana / non svolgo attività
    Da 1 a 5 ore
    Da 5 a 10 ore
    Da 10 a 20 ore
    Da 20 a 30 ore
    Oltre 30 ore
  2. Attualmente, quante ore alla settimana dedichi in media alle seguenti attività (escluse ore di tirocinio):
     a. Psicologo/a, Psicoterapeuta
     b. Psichiatra
     c. Medico (attività clinica non inerente a psicologia o psichiatria)
     d. Formatore/ice (docente, conduttore di corsi di formazione in ambito psicologico)
     e. Ricercatore/ice in ambito psicologico
     f. Consulente in ambito psicologico
     g. Altro: puoi specificare?
     
    Scala (per ciascuna attività): 
    Meno di 1 ora a settimana / non svolgo attività
    Da 1 a 5 ore
    Da 5 a 10 ore
    Da 10 a 20 ore
    Da 20 a 30 ore
    Oltre 30 ore
  3. Per quanto del tuo tempo mediamente eserciti presso ciascuno di questi enti:
     a. Studio privato
     b. Struttura clinica pubblica o privata (eg: ospedale, consultorio)
     c. Struttura accademica (eg: università, scuola di specializzazione)
     d. Azienda privata (non clinica)
     e. Altro: puoi specificare?
    Scala (per ciascuna tipologia di ente): (1) mai, (2) minor parte, (3) circa metà, (4) maggiorparte, (5) tutto il mio tempo
  4. Da quanti anni eserciti l’attività di psicoterapeuta?
     a. Da ___ anni
     b. Non esercito l’attività di psicoterapeuta
  5. In che anno ti sei specializzato/a presso il CTC?
  6. Quanti pazienti a settimana vedi in media nel corso dell’attività terapeutica che svolgi:
     a. Meno di 1 paziente a settimana / non svolgo attività terapeutica
     b. Da 2 a 5 pazienti
     c. Da 6 a 10 pazienti
     d. Da 11 a 20 pazienti
     e. Da 21 a 30 pazienti
     f. Oltre 30 pazienti
  7. In che città hai esercitato l’attività di psicoterapeuta?
    Città 1: _______________________
    Città 2: _______________________
    Città 3: _______________________
  8. In che misura giudichi che la specializzazione presso il CTC ti abbia aiutato nel:
     a. Trovare una collocazione professionale e/o lavoro (eg: come libero/a professionista, o consulente)
     b. Sviluppare la relazione paziente-terapeuta
     c. Sviluppare consapevolezza di sé e delle proprie difficoltà nell’esercizio dell’attività terapeutica
     d. Sviluppare un maggiore senso di autoefficacia
     e. Altro: puoi specificare?
     
    Scala (per ciascuna voce): (1) per niente, (2) poco, (3) moderatamente, (4) significativamente, (5) determinante
  9. In quale misura hai bisogno delle seguenti attività di supporto per l’esercizio della tua attività di terapeuta (se eserciti):
     
     Avviamento dello studio
     
    a. Reperimento e predisposizione dei locali
     b. Reperimento delle risorse finanziarie necessarie
     c. Supporto nel rispettare ed espletare gli aspetti burocratici e normativi
     
    Esercizio dell’attività terapeutica
     
    d. Supervisioni
     
    Promozione e diffusione
     
    e. Reperimento dei pazienti
     
    Aggiornamento e confronto professionale
     
    f. Sviluppo ed accesso ad una rete di professionisti
     g. Aggiornamenti di settore (ricerca, didattica)
     
     h. Altro: puoi specificare?
     
    Scala (per ciascuna voce): (1) per niente, (2) poco, (3) moderatamente, (4) significativamente, (5) determinante
  10. Qual è la tua età?
     a. Meno di 35 anni
     b. Tra 36 e 45 anni
     c. Tra 46 e 55 anni
     d. Tra 56 e 65 anni
     e. Oltre 65 anni
  11. Indica il tuo genere:
     a. Maschio
     b. Femmina

Organizzazione Dati

In totale sono state raccolte risposte valide da 219 rispondenti, di cui 178 femmine (81%) e 41 maschi (19%), età media 41 anni, 6 anni in media trascorsi dalla specializzazione.

Pulizia

  • Anni di esercizio attività di psicoterapeuta: risposte aperte alfabetiche o discorsive convertite in dati numerici, eg: “specializzata da due anni, vedo pazienti da cinque” => “5”.
  • Date di nascita e di specializzazione recuperate da archivio studenti.

Integrazione

  • Ore di attività come psicologo/psicoterapeuta: campi vuoti riempiti con “Non svolgevo l’attività” e “Non svolgo l’attività”, assumendo che i rispondenti che hanno lasciato vuoto lo abbiano fatto per quel motivo. Tale scelta riduce la proporzione di specializzati che esercitano come psicoterapeuti rispetto ad escludere i campi vuoti dalle analisi.
  • Nessuna integrazione applicata alle altre professioni in quanto i campi vuoti sono circa la metà delle risposte raccolte.
  • Problemi: macro campi riempiti con valore più elevato dei sottocampi, eg: Setup locali = moderatamente, => Setup studio = moderatamente.
  • Ipotizzare dei valori medi per le risposte a scelta multipla, consente di calcolare una media approssimativa che restituisca un’idea delle ore a settimana e pazienti per ciascun rispondente, eg: “da 5 a 10 ore a settimana” = 7,5; “da 11 a 20 pazienti a settimana” = 15.

Risultati

Esercizio della psicoterapia

Prima della specializzazione

Prima di aver conseguito la specializzazione, l’82,65% dei rispondenti esercitava attività clinica come psicologo/a, con una media approssimativa di 11 ore a settimana.

La maggiorparte dei rispondenti esercitava tra le 5 e le 10 ore, e tra le 10 e le 20 ore a settimana. Le uniche altre attività che spiccano leggermente prima della specializzazione, sono quelle di formazione, e a seguire quella di consulenza.

Inoltre alcuni rispondenti svolgevano diverse ore come educatori, ricercatori e consulenti.

Dopo la specializzazione

Dopo aver conseguito la specializzazione, il 96,8% dei rispondenti esercita come psicoterapeuta, con una media approssimativa di 21,3 ore a settimana.

Il 78% dei rispondenti esercita come psicoterapeuta più di 10 ore a settimana, il 56% per più di 20, ed il 29,4% oltre 30 ore. Quindi si rileva sia un incremento nel numero dei terapeuti, che dell’attività terapeutica per ciascun specializzato.

L’attività di formazione rimane la seconda più svolta anche dopo la specializzazione.

Mettendo a confronto le medie ipotizzate delle ore a settimana prima e dopo la specializzazione, è evidente l’incremento dell’attività di psicoterapia e la riduzione di quella di educatore.

Ciò è confermato anche dall’evidente correlazione tra gli anni trascorsi dalla specializzazione e la durata dell’esercizio dell’attività di psicoterapeuta:

Per quanto riguarda invece la quantità dell’attività di psicoterapeuta, si possono notare due cluster — non particolarmente raggruppati — quello degli specializzati negli ultimi 5 anni, che esercitano dalle 10 alle 20 ore a settimana; ed un minor gruppo di specializzati tra 5 e 10 anni fa, che esercitano più di 30 ore a settimana:

Grafico 5

Possibili interpretazioni dei cluster:

  1. La saturazione del mercato rende più difficile trovare pazienti ai nuovi terapeuti.
  2. Gli specializzati che vogliono fare specificamente terapie, nei primi anni dopo la specializzazione vivono un periodo di setup — circa i primi 5 anni — in cui devono aprire lo studio, farsi conoscere, imparare a fare i terapeuti nella pratica; dopo questa ‘introduzione’ quelli maggiormente motivati, noti ed affermati, passano ad esercitare oltre le 30h/settimana perchè:
    - Grazie al passaparola positivo i pazienti arrivano in numero sufficiente per fare terapia +30h/settimana
    - Gli specializzati hanno imparato a fare i terapeuti a livello pratico, con alle spalle un monte ore di terapie sufficiente per sostenere anche mentalmente e psicologicamente attività terapeutica così intensa (ma non ancora così lungo da andare in burnout e spingerli a dedicarsi ad altro).
    Infatti, dopo 12 anni dalla specializzazione tornano a distribuirsi sulle tutte le fasce orarie, quindi con meno ore/settimana.
    Ci si aspetta una curva che sale ripida dopo la specializzazione, raggiunge il picco a 5–10 anni di esercizio di psicoterapia — cioè attorno ai 40 anni, l’età media dei rispondenti — e scende lentamente dopo 10–15 anni di esercizio, perchè i terapeuti — probabilmente — iniziano ad essere più anziani, più stanchi di fare terapia, e hanno lo status per integrare più facilmente con altre attività, eg: lezioni universitarie, convegni, consulenze etc.

Pazienti

Ipotizzando dei valori medi in base alle fasce di pazienti a settimana, si può considerare che gli specializzati vedano in media 13 pazienti a settimana. Nelle risposte questi sono distribuiti abbastanza equamente tra i 2–5 e i 21–30 a settimana, con il gruppo più importante impegnato tra gli 11 e i 20 pazienti.

Enti

La maggior parte degli specializzati opera presso uno studio privato o una struttura clinica, spesso spendendo parte del proprio tempo in una struttura accademica o un’azienda privata.

Diffusione Territoriale

L’attività terapeutica degli specializzati è concentrata nel nord Italia, in particolare in Lombardia, in Brianza tra Como, Lecco e la zona metropolitana settentrionale di Milano.

Mappa 1

Emergono alcune città — come Monza e Busto Arsizio — dove i terapeuti presenti esercitano leggermente di più nonostante siano tanti quanti quelli di altre città — Lecco, Varese — e altre come Lugano e Piacenza — dove sono presenti meno terapeuti, che esercitano più ore.

Efficacia del CTC

Gli specializzati hanno considerato l’aver conseguito la specializzazione presso il CTC molto efficace nello sviluppo del senso di autoefficacia, e ancora più nello sviluppo della relazione tra il paziente e il terapeuta e della consapevolezza di sè nella terapia.

Le risposte aperte evidenziano l’efficacia dell’analisi personale:

“La formazione sitcc mi ha consentito di traslare il modello sull’organizzazione e ad oggi mi occupo di management sociosanitario e inoltre di consulenze organizzative. Parole chiave: versatilità, flessibilità, processi, metacognizione e macrolettura”

“In modo particolare la psicoterapia personale è stata per me molto importante e incisiva nel mio lavoro attuale”

“Sono state preziose la formazione e la terapia personale”

“Analisi personale” [è dove il CTC mi ha più aiutato]

“Mi riferisco anche alla relazione con le persone di cui mi occcupo.”

“È stata anche una scuola di vita.”

“In realtà sembra che non sia riconoscente ma credo che la scuola mi abbia aiutata non tanto nelle materie curriculari quanto in termini di incontri. Mi sento fortunata degli incontri fatti e legati o riconducibili alla scuola. Credo che tutto sia partito da lì.”

Problemi e Supporto

Gli specializzati manifestano un bisogno di aiuto moderato nel setup dello studio, in particolare nel conformarsi agli aspetti normativi e burocratici, e in minor misura ai finanziamenti.

Un bisogno significativo emerge invece nelle aree dell’esercizio della terapia, della promozione, e dell’aggiornamento e confronto professionale. Nello specifico emergono:

  • un bisogno importante di supervisioni.
  • un discreto bisogno di supporto nell’attirare pazienti.
  • un bisogno importante di accesso ad una rete di professionisti con cui confrontarsi, e di ricevere aggiornamenti di settore.

Anche filtrando i dati per considerare solo i rispondenti che impiegano almeno metà del proprio tempo in studio privato (112 su 211), non emergono comunque particolari differenze nel rapporto tra i bisogni espressi legati al setup dello studio e gli altri ambiti di intervento:

I rispondenti che si sono specializzati negli ultimi 5 anni manifestano più bisogni dei colleghi con più anzianità, nelle problematiche legate a promuoversi ed attrarre pazienti (+9%) e al setup dello studio (+15,6%):

  • Setup locali +7%
  • Finanziamenti +10%
  • Conformità alle norme +8%

Mentre per quanto riguarda il confronto professionale (+2%), il maggior bisogno si avverte specificamente allo sviluppo di una rete di professionisti (+6,5%), piuttosto che agli aggiornamenti di settore (+2%).

I rispondenti che esprimono il setup dello studio come problema moderato, significativo o determinante, si concentrano relativamente negli ultimi 5 anni:

Grafico 13

I rispondenti per cui trovare pazienti è un problema moderato, si concentrano negli ultimi 10 anni; quelli per cui è un problema significativo o determinante si concentrano negli ultimi 5:

Grafico 14

Condivisioni dei rispondenti sulla ricerca

“Ottima idea!!! Sarei interessata a conoscerne i risultati. Una buona occasione potrebbe essere una festa della scuola. Colgo l’occasione per salutarvi tutti!!! Un abbraccio al sig. Carlo”

“Sondaggio interessante, avrei avuto piacere che fosse stato effettuato anche tempo fa perché credo sia fondamentale seguire, aiutare e sostenere chi si è specializzato presso il CTC, soprattutto nel momento che segue il diploma.”

“Utile per fermarsi a riflettere il percorso finora fatto è quelli ancora da realizzare”

“Teniamoci in contatto: un lavoro così “solitario” ha bisogno di spazi di confronto, condivisione, ma soprattutto di vicinanza e calore umano.”

“Non avendo mai concluso il percorso attaverso la discussione della tesi la mia attività si riferisce nel 90% dei casi a interventi di neuropsicologica evolutiva e interventi di sostegno psicologico nell’eta Evolutiva. Al momento non lavoro più con la popolazione clinica adulta ma ho intrapreso altri percorsi di formazione sull’età evolutiva. In tutto ciò resta comunque determinate il percorso fatto presso la scuola di Como in quanto ha accresciuto in me la consapevolezza rispetto a quale fosse la “mia strada”.

“Molto interessante anche per me, aiuta a prendere conspevolezza del proprio stato professionale. Grazie!”

“Utile per delineare percorsi effettuati post specialità e per valorizzare eventuale fabbisogno di supporto e formazione”

“Trovo utile e interessante poter rimanere in contatto con il CTC, alla quale mi è capitato di dovermi rivolgere dopo la specializzazione con piena soddisfazione per il supporto ricevuto. Grazie.”

Spunti per Ricerche Future

  • Verificare le ore di psicoterapia contattando rispondenti diversi, in modo diverso
  • Costo orario dei colloqui
  • Partecipazione a supervisioni o intervisioni e con che frequenza
  • Successiva formazione (altri corsi di formazione su tecniche specifiche o altro)
  • Tipologia di pazienti trattati
  • Canali di promozione professionale utilizzati

Bibliografia

Francesca Baietta, Michela Carreri, Daniele di Pauli, Annalisa Gianello, Mariangela Lanfredi, Silvia Mion, Laura Morini, Laura Pelaia, Cecilia Scolaro, Elisabeth Untermarzoner, Claudia Perdighe (2008). Quale è il destino professionale dei diplomati in psicoterapia delle scuole APC e SPC? Pubblicato su www.apc.it e su www.scuola-spc.it

Sandra Sassaroli & Giovanni Maria Ruggiero. Studi Cognitivi. Questionario di Valutazione della Qualità della Formazione