Di disuguaglianze e trasparenza
Enrico Bergamini
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Concordo sulla pubblicazione dei dati economici e anche sulla leggibilità dei bilanci. In genere i bilanci sono ancora in PDF, ma soprattutto sono non confrontabili. Un esempio eroico in tal senso è stato fatto per i musei principali da Associazione Civicim (http://www.civicum.info/wp-content/uploads/2017/05/REI-tutti-BCG.pdf). Tutte le difficoltà di riordino e di sistemazione di un glossario coordinato evidenziano che i dati di cui parli possono essere anche pubblici ma rischiano il mutismo o la plasmabilità a tesi preconfezionate.

In ogni caso concordo con te che è da questi dati che si bilanciano le disuguaglianze e – più interessante – si scovano le rendite di posizione.

È la knowledge economy

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