Questo è il mio primo esperimento su Medium ☺

Il lavoro è finito, finirà o sta cambiando al punto da lasciare tante (troppe) persone a piedi? Non lo so. Non so se è “La fine del lavoro”, come titolava drasticamente un celebre saggio di Jeremy Rifkin (riempì di incubi gli anni in cui cercavo lavoro, poi ho lavorato per oltre 20 anni, tanto per dire che a volte certi profeti sono un cincinino sopravvalutati). So che il lavoro è molto meglio quando è non “un sogno da realizzare” (fa troppo Amici di Maria De Filippi) non vocazione (troppo presuntuoso) ma dedizione. Parola che implica costanza, pazienza, umiltà, innamoramento un po’ cieco, resilienza, capacità di cura e, diciamolo va’, amore. Se si fanno le cose con dedizione, si può anche perdere il lavoro, ma in realtà non lo si perde.

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