Obama killed America

Obama ha ucciso l’America. E’ questo che capisce un visitatore disincantato che viaggia in quel continente Paese che sono gli Stati Uniti. E non sono i morti di questi giorni a parlare. E neppure quelli dell’altro ieri. E’ un lungo fenomeno che ancora i Media americani non raccontano perché vivono nella favola che non si devono giudicare i gruppi, le sette, i folli… E ovviamente i politici che fanno parte del sistema.


Perché l’ha uccisa Obama? Perché ha dato a molti neri americani la speranza di un sogno, che non ha mai voluto mantenere! Perché ha dato a molti Wasp una speranza: il sogno di poter vivere in pace negli Stati Uniti tra bianchi e neri. E non lo ha voluto mantenere!

Se non ci si ferma ai takes di agenzia riutilizzati dalle tv europee e da molte americane sul racconto dell’America si capisce che Obama ha fallito completamente in questi otto anni: ha fallito in politica interna e ancora di più in politica estera. Molti dei morti in Siria sono sulla sua coscienza.

Ma l’errore più grave – con buona pace dei poveri siriani per gli statunitensi – lo ha compiuto in America: a casa sua. Andando in giro nel Midwest, in California, e sulla costa Est. Parlando con i bianchi, con i democratici, con i neri, con i conservatori capisci che la grande missione di Barack Obama era riconciliare bianchi e neri. Nei grandi States la questione razziale è molto più forte di quanto si immagini in Italia: è il problema!

E anno dopo anno diventa sempre più grave. Un nero Presidente poteva farlo, poteva spiegare ai fratelli neri che l’America è law and order. Che il sogno americano è di tutti: bianchi e neri, neri e bianchi. E che i neri non possono più chiedere trattamenti speciali. L’avrebbe dovuto fare per svuotare dal di dentro la bomba polizia; questione che diventerà centrale anche nella prossima campagna elettorale. Molti poliziotti sono neri in America. E vengono uccisi dai fratelli neri. E uccidono i fratelli neri. Obama non ha saputo spiegare agli americani che la Polizia fa il suo dovere. E forse Hilary perderà le elezioni americane a causa del mancato schierarsi di Obama prima e dei Democratici poi a favore della legge.

Sapete come gli italo americani raccontano gli enti pubblici e Obama in America? «I Comuni e gli altri enti pubblici sono pieni di neri in America. Li hanno riempiti di neri». Se uno che non ti conosce, solo perché sei italiano, ti racconta una cosa del genere, significa che qualcosa di molto grave non va!

Ma la cosa più grave per l’America sono i neri che parlano di Obama: «Ha pagato il pegno di Hillary, per poter essere presidente, per poter avere l’appoggio di Bill Clinton. Non ha cambiato nulla. I Bianchi comandano ancora e i neri che fanno come i bianchi comandano anche loro. Ma per il popolo nero non c’è nulla. Nessuno di noi andrà a votare per Hillary a novembre». Se dei neri, anche con posizioni di prestigio, la pensano così… C’è qualcosa che non va in America.


Le colpe di Obama si riassumono in poche parole: è frutto della classe dirigente nera, espressione dei liberal democratici, che ragionano in tutto e per tutto come i liberal, anche bianchi, da sempre. Ha poi avuto tanti sostenitori sauditi, che hanno pagato anche i conti. E non ha saputo spiegare che il suo sogno poteva far bene all’America, a patto di raccontarlo a neri e bianchi. Obama invece si è seduto su un trono e ha raccolto frutti solo per se, come il Nobel, senza sporcarsi le mani. Anche l’Obamacare, nato come un sogno è finito all’inferno… Anche per la sua pretesa di condizionare chi crede, omologando tutti al pensiero unico!


Ora l’America si ribella! Il popolo scende in strada, molti sperano in Trump… Chi sa se servirà ad Obama il rientro per partecipare ai funerali dei poliziotti uccisi… Chi sa se riuscirà a pacificare il Paese… Forse potrebbe provarci, non ha più nulla da perdere… O forse si?

Il futuro dell’America è in gioco