Cara Sardegna
Franz Vitulli
330111

Leggendo il tuo post e vari commenti mi viene da pensare che molti non abbiano proprio capito il senso del tuo post. Qui non si tratta di «standardizzare» la Sardegna, qui si tratta di capire che tante persone che amano viaggiare e amano la Sardegna (o altri bellissimi posti che abbiamo in Italia) non possono permettersi di stare disconnessi anche se sono in ferie, oppure, come accade nel caso della mia famiglia, possono prolungare le ferie solo se possono lavorare un paio di ore al giorno. Idem con le carte di credito, sono comodissime e non si capisce perché non si debbano poter usare anche per piccole cifre come avviene in UK o negli Stati Uniti ad esempio. Renderebbe anche più «sicuri» i negozianti stessi, meno esposti a eventuali rapine, dato che non avrebbero molti contanti in cassa. Ieri stesso nel livornese mi sono vista rifiutare il pagamento di 4 euro con bancomat in un negozio di alimentari dove mi conoscono e che frequento regolarmente (con la «scusa» che accettano le carte solo per spese superiori ai 10 euro – non so nemmeno se questo sia legale). Sono dovuta passare da casa a prendere contanti e per fortuna abito a due passi. Per il resto, che dire? Grazie a Air BnB il mondo degli affitti è cambiato in meglio ed è grazie a siti come quello che possiamo vedere se un appartamento è ben messo o se la persona che vuole affittare un bistro immobile è affidabile… se tutti volessero usarlo solo per verificare le recensioni ma poi fare la transazione privatamente il sito avrebbe chiuso da tempo!

Idem per il ristorante, non prevedere alternative per chi è allergico e non avvertire telefonicamente che c’è un menu fisso invariabile non è da persone civili.

Sono con te al 100%

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