I Distillati, la app per social network
Anna Petrazzuolo
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Mah… non vedo i Distillati come un gran pericolo. Chi leggeva libri prima, continuerà a leggerli senza convertirsi alla Distillazione. Se invece a qualcuno piaceranno, amen. Non la vedo come una profanazione, perché leggere non è una religione: se tu sei felice leggendo un Distillato, io sono felice per te, basta che mi lasci libero di continuare a leggere quel che mi pare. L’alta cucina è certo cosa buona, ma se uno vuol mangiarsi un kebab, che male c’è? Son mondi contigui, ma diversi. L’uno può vivere accanto all’altro. Se il mondo Distillato sopravviverà, con dei lettori felici, buon per lui. Se morra’ giovane, pazienza.

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