Al centro, ma proprio al centro-centro dell’attenzione

Un italiano, raggiunto il culmine dell’indignazione, decise che era giunta l’ora di fare qualcosa. Non poteva più sopportare il susseguirsi di quei tragici eventi che ogni tanto gli scorrevano davanti agli occhi, beffardi ed inafferrabili. La storia era lì, bisognava cavalcare l’onda mediatica, guai a restare indietro! Per esperienza sapeva che l’ignoranza era un mantello di silenzio che avviluppava coloro che si ostinavano a non voler leggere il presente con gli occhi del presente.

E fu così che varcò i confini. Oh se li varcò! Raggiunse l’epicentro del suo universo, il cuore dell’Europa, e trovò un posto visibile addirittura dall’altra parte dell’oceano. Era lì davanti a tutti, impossibile non osservarlo, Palpitava di eccitazione, sudava e rideva nervosamente.

“Quanto tempo ci ho messo per capirlo? Bisognava uscire dai confini, da quella stanza e da quel piccolo schermo in cui canalizzavo tutta la mia frustazione, la mia curiosità, la mia sete di conoscenza! Adesso si, cazzo, che sono un uomo libero!” pensò.

All’improvviso fu il buio, solo un cono di luce lo illuminò tutto. Così prese coraggio ed iniziò a parlare, con voce tonante.

«Bisogna cacciare via tutti i musulmani! Basta! Torniamo alle origini, a quando sui citofoni si leggevano soltanto nomi ital… ehm, europei! A quando non c’era Mohammed che vendeva il kebab, ma solo spaghet… ehm, wurstel e baguette! A quando le nostre città non erano luogo del bivacco di una mandria di lestofanti, ma il teatro dei sacri valori della società catt… crist… insomma, non islamica! Bisogna sconfiggere il terrorismo, perché prima, quando c’era… cioé, una volta… questa è statistica, l’ho letto proprio ieri… insomma, si stava meglio o no? Eh, che ne dite?»

Detto questo, rimase qualche secondo ad udire l’eco delle proprie parole, leggermente squietato perché non percepiva alcuna reazione. Bestemmiò mentalmente per aver espresso con poca chiarezza il suo ultimo pensiero. Cosa diavolo era successo? Perché quel brivido di insicurezza? La società non lo aveva forse allevato affinché avesse le idee chiare?

Lì, nei paraggi del breve comizio, un tedesco, o forse uno svizzero, prese ad applaudire timidamente. Il suo vicino, un lussemburghese o forse un olandese, fece una faccia sorpresa.

«So… did you understand what he said?» chiese quest’ultimo.
«Ah ah ah, absolutely not, but he was so funny! Maybe he was talking about mafia, pizza or Berlusconi», tagliò corto il primo, affondando gli occhi nello smartphone.