Madalina De Lucia
Jan 18, 2017 · 5 min read

Cos’è innanzitutto Wikileaks?

Dall’inglese leak(perdita) intesa come fuga di notizie, Wikileaks è una organizzazione internazionale senza scopo di lucro, che riceve in modo anonimo grazie ad un contenitore(drop box) protetto da un sistema di cifratura, documenti coperti da segreto di Stato, militare, industriale, bancario,etc, e poi li carica sul proprio sito web.Wikileaks,riceve solitamente documenti di carattere ufficiale e, vuole essere una versione irrintracciabile che consente la pubblicazione e l’analisi di massa di documentazione riservata.Lo scopo ultimo è quello della Trasparenza da parte dei Governi, quale garanzia di giustizia, di etica e di una più forte democrazia. Il sito è stato fondato dall’attivista informatico Julian Assange.

Che si tratti di aziende (Sony Picture), governi (Arabia Saudita) il principio-guida è sempre lo stesso: diffondere le informazioni in nome della trasparenza, come se su internet esistesse una «mano invisibile». Per gli utenti, Wikileaks sembrerà molto simile a Wikipedia. Tutti quanti potranno inviare e-mail e scrivere articoli. Per adempiere a tale funzione non saranno necessarie conoscenze tecniche. Le persone che faranno filtrare queste indiscrezioni (per l’appunto il “leaking”) potranno inviare documenti di forma anonima e non rintracciabile. Gli utenti potranno discutere su diverse interpretazioni e contesti, ed anche riuscire a creare delle pubblicazioni collettive scritte a più mani. Gli utenti potranno inoltre leggere e scrivere articoli dettagliati, facendo trapelare le indiscrezioni o i documenti riservati che possiedono e che corredano queste indiscrezioni, e menzionare più o meno genericamente la provenienza ed il contesto geo-politico. La rilevanza politica dei documenti e la loro verosimiglianza si renderà palese in quanto è plausibile che documenti credibili e rilevanti vengano ripresi da altri mezzi di comunicazioni alternativi o tradizionali, ed i fatti potrebbero essere indagati ed approfonditi meglio da altri ricercatori.

Wikileaks, dunque, vuole incorporare tecnologie crittografiche molto evolute, in modo di assicurare l’anonimato e la non rintracciabilità. Quelli che fanno trapelare informazioni tramite il leaking possono affrontare gravi rischi, sia sotto forma di rappresaglie politiche, sanzioni legali o addirittura violenza fisica. Per poter ridurre questi rischi saranno impiegate tecniche matematico-crittografiche estremamente raffinate, in modo di assicurare la riservatezza, l’ anonimato e la garanzia di irrintracciabilità. Dal punto di vista tecnico, Wikileaks integra tecnologie e versioni modificate ad hoc dei programmi FreeNet, TOR, PGP, ed altri software di propria progettazione.

Wikileaks sará costruito e sviluppato in modo di essere impermeabile a qualsiasi attacco politico e da potersi sottrarre a qualsiasi attacco legale o politico. Sotto questo punto di vista si sottrae alla censura, ed é virtualmente incensurabile. Wikileaks non ha alcuna relazione formale con Wikipedia, anche se entrambe utilizzano la stessa tecnologia e la stessa interfaccia wiki. Entrambe condividono la stessa filosofia radicale e democratica che permette a tutti d’essere autori o redattori, collegandosi ad una enorme e precisa piattaforma di informazione e conoscenza. Entrambe confidano in una comunità di cittadini seri, educati e ben informati. Quel che Wikipedia cerca di fare nei confronti dell’enciclopedia tradizionale, Wikileaks cercherà di farlo nei confronti della pubblicazione di documenti tramite fuga di notizie o qualche altra forma di leaking, saltando la censura e l’autocensura di giornali e televisioni.

Wikipedia fornisce un esempio positivo di quello che Wikileaks prende come base. Il successo di Wikipedia nell’offerta di un’informazione attuale ed affidabile ha sorpreso davvero tanti. Wikipedia ha dimostrato come la sapienza collettiva di una comunità di utenti che possiede una mole di buone informazioni, può produrre un volume massiccio di conoscenze precise, e questo in un modo trasparente, democratico e rapido. Wikileaks spera di poter sfruttare questo fenomeno per fornire una rapida e precisa trasmissione,verifica,analisi, interpretazione, e spiegazione di documenti pubblicati grazie al leaking, nel bene di tutti i popoli del mondo. Come riportato da Alasdair Robert, docente di diritto, uno dei più grandi scoop lanciato da Wikileaks fu quello della pubblicazione di un video che riprende una confusa azione militare dell’esercito americano a Baghdad, in Iraq, nel 2007, in cui un elicottero Apache uccide per errore quindici civili, tra cui due membri dello staff dell’agenzia di stampa Reuters. Si sentono le risate e le grida dei soldati americani che insultano le vittime e incitano al fuoco. L’esercito degli Stati Uniti si è sempre rifiutato di sanzionare l’equipaggio dell’elicottero, mentre due dei soldati si sono poi scusati per l’operazione.

Oppure ancora si ricorda la pubblicazione dei messaggi dell’11 settembre
L’organizzazione pubblicò oltre mezzo milione di messaggi inviati negli Stati Uniti nel giorno degli attentati dell’Undici Settembre, alcuni provenienti da autorità locali e federali, la maggior parte da gente comune. Si è discusso molto sulla legittimità o meno dell’operazione, che rendeva pubblici anche messaggi personali ininfluenti ai fini delle indagini. Un portavoce di Wikileaks ha difeso la scelta, spiegando che quei messaggi erano un tassello in più per capire cosa fosse successo quel giorno. Nel 2008 Wikileaks ha pubblicato i nomi, gli indirizzi e i mestieri dei 13.500 membri del Partito Nazionalista Britannico (BNP) di estrema destra. La lista includeva nomi di ufficiali di polizia, alti ufficiali dell’esercito, medici e professori. La pubblicazione arrivò in un momento di lotta interna al partito tra i vertici e le figure vicine all’esercito. Almeno una persona è stata licenziata dal proprio lavoro dopo la rivelazione della sua appartenza al BNP.

È il 4 ottobre del 2006 quando Julian Assange, giornalista e hacker australiano, ne registra il dominio: Wikileaks.org. Il simbolo è una clessidra con dentro un globo: in alto nero, in basso azzurro. Limpido. L’opacità ha le ore contate, la neonata organizzazione ‘’corsara’’ promette di traghettarci nell’era della trasparenza, di rivoluzionare il mondo dell’informazione e di attaccare il potere. Per farlo utilizza una piattaforma web a prova di censura, in cui sdogana mediaticamente l’utilizzo della crittografia per proteggere le fonti. Un sistema che funziona dato che da quel 4 ottobre a oggi sono stati messi online dieci milioni di documenti, 10 miliardi di parole. All’incirca tremila file al giorno: carteggi, faldoni top secret che hanno svelato crimini contro l’umanità, messo in imbarazzo i governi del pianeta, nonché i consigli di amministrazione di grandi colossi finanziari. Ha fatto ormai grande scalpore in tutto il mondo il sito Internet Wikileaks che ha pubblicato, sta pubblicando e continuerà a pubblicare nei giorni a seguire centinaia di migliaia di documenti segreti riguardanti attività top secret e comunicazioni confidenziali dei politici, capi di stato e militari dei governi di ogni nazione del globo. La reazione della popolazione si divide in due fazioni, quelli favorevoli alla pubblicazione e i non favorevoli, in quanto potrebbero venire minacciati i rapporti fra i vari Paesi interessati. Sta di fatto che un grosso quantitativo di tale documentazione segreta è già stato pubblicato dal e nel sito WikiLeaks, consultabile liberamente da qualsiasi utente Internet.

Gli accessi al sito registrano milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo e questo sta a testimoniare la grande curiosità che hanno suscitato i file top secret messi in rete da WikiLeaks. Unico problema è che tali documenti segreti a seconda di come sono strutturati, non sono tanto semplici da leggere, in aggiunta al fatto che sono disponibili solamente in lingua inglese.