Valeria, i genitori e il funerale

Luciana e Alberto Solesin, i genitori di Valeria, la ragazza veneziana uccisa dai terroristi al Bataclan, della quale domani alle 11 in piazza san Marco a Venezia, ci saranno i funerali di Stato

BERLINO. Dopo le tante castronerie che in questi giorni, si sono dette e scritte sull’Islam merita l’evidenza il ragionamento di Luciana e Alberto Solesin, i genitori di Valeria, la ragazza veneziana uccisa dai terroristi al Bataclan, la tragedia della quale ha commosso anche qui migliaia di tedeschi, e puntuale il Deutsch-Italia online ne spiega il perchè.

«Le benedizioni vanno benissimo, anche quella dell’Imam. Noi crediamo nei valori che non dividono le persone», dichiarono i genitori di Valeria. E precisano: «Martedì ci saranno i funerali di Valeria, ma non sarà una cerimonia laica, bensì civile perché tutti possano partecipare senza che nessuno però ci metta il proprio cappello sopra.».

Quanto basta per fare dimenticare — almeno per qualche ora — tutto quel pattume di interpretazioni, commenti, esternazioni, dichiarazioni che hanno fatto e continuano a fare da contorno alla tragedia di Parigi diffondendo la disinformazione tra le genti che di fatto sono poco informate su Islam, terrorismo e crisi mediorientale. E non potrebbe essere diversamente con quello che la scuola insegna, e i giornali e la televisione “passano” quando succede un fatto come quello di Parigi.

Infatti, non mi pare di aver udito o letto riportata da qualche giornale, l’analisi del procuratore generale di Roma, Giovanni Salvi: «Le organizzazioni terroristiche fanno ampio uso di traffici illeciti e viene costruito [ricorrendo all’Islam] un apparato ideologico per giustificare e rendere accettabili quelle attività.». Un distinguo importante tra religione islamica e criminalità che andava condiviso con il “grande pubblico”. Invece silenzio assoluto.

Naturalmente, c’è stato tutto un proliferare di commenti sul perché si partecipa di più al dolore dei vicini (Francia) che a quello dei lontani (i morti a Lesbo)) con tutto un distillato di distinguo. A che serve? Infine, più di qualcuno ha sentito la necessità di riproporre il famoso sfogo di Oriana Fallaci, che la giornalista scrisse 14 anni fa sul Corriere delle Sera e che è assurdo traslarlo nel novembre 2015, poiché il contesto politico e sociale è radicalmente mutato.

Dopotutto per quanto ne so, mi ricordo una Oriana Fallaci in chador — all’ aereoporto di Teheran in un giorno di aprile del 1979 — in attesa di volare a Qom per intervistare l’aytollah Khomeini. Ricordo che restò in Iran, meno di quarantotto ore. Evidentemente le sono state sufficienti per confrontarsi con l’Islam e i suoi fedeli per tutto il resto della sua vita.

Luciano Solesin è un preside, un professore di scuola media di lungo corso. E’ abituato a parlare con i giovani : parole poche, ma dense di contenuti. Così ha allevato anche il figlio Alessandro e la figlia Valeria, della quale domani alle 11 in piazza san Marco a Venezia, ci saranno i funerali di Stato.

tw @maddaloniit

fb vincenzo maddaloni

Fonte: pubblicato su Linkiesta

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Vincenzo Maddaloni’s story.