E lei non alzò la mano
Era l’anno in cui settembre aveva deciso di ricordare a tutti di essere ancora estate, a Milano. Il caldo non impediva alle persone di uscire e tantomeno di lamentarsi, ma la presentazione del libro, con la sala strapiena, iniziò puntualissima. Era un romanzo d’amore, ma anche un saggio, e in fondo pure un manuale, disse l’intervistatore.
L’autore — un inglese nato in Svizzera — iniziò con una domanda.
“Se qualcuno di voi è sposato e ancora felice di esserlo, alzi la mano”
La sua scattò. La sua no. Lui la guardò con un sorriso tenero, come a dire amore, ti sei già distratta. Lei sostenne lo sguardo, seria e triste. Lui abbassò la mano molto piano, come se fosse una mossa di tai chi. Si alzò, un’ultima carezza, e andò a comprare il libro.
