Image for post
Image for post

Il vero aspetto dei Kodama nessuno sa quale sia. Leggende antiche narrano che somiglino a bambini, uomini anziani e donne. Altri dicono che potrebbero bellamente essere scambiati per classici folletti, iconograficamente raffigurati con cappello a punta, barba lunga e accomunati da piccola statura. …


Image for post
Image for post

Lo Spirito del Ravanello

Chi non ha visto la Città incantata, Oscar per il miglior film d’animazione 2003 e caso unico come animazione Orso d’oro a Berlino, con molta probabilità è tra i nostalgici del cartone vecchio stampo. Quello che fine anni settanta-inizio anni ottanta stazionava sul divano insieme a Lamù, Candy Candy, Jeeg Robot d’acciaio e Megaloman. Lo stesso che uscendo dal cinema dopo aver visto fastidiosi effetti 3D e storie incredibilmente belle -ma non disegnate a matita- viene investito da ricordi capaci di far diventare il cuore un po’ più piccolino.

Eppure non sono mai andate via queste visioni e basta cercarle. Grazie a Hayao Miyazaki, essere supremo e unico in pensione che ha fatto piangere per questa scelta milioni -ancora piango a dirla tutta- e milioni di bimbi mai cresciuti. Prodotto da Buena Vista e distribuito da Studio Ghibli, che porta un Totoro come logo, è liberamente ispirato al romanzo fantastico “Il Meraviglioso paese oltre la nebbia” della scrittirce Kashiwaba Sachiko. Ha superato Titanic, eppure incredibilmente sono ancora in molti a non conoscere Chihiro, Yubaba e le adorabili palline di fuliggine. Questo è uno dei tanti motivi per cui ho poca fiducia sostanzialmente nel prossimo. I critici lo acclamano come, a ragion veduta, uno dei miglior film della storia. …

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store