Il futuro, prima o poi, torna
Matteo Renzi
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Ciao Matteo la tua iniziativa mi piace. Da un po’ di tempo ho un dilemma interiore che non riesco a risolvere. Ti seguo dalla tua prima candidatura alle primarie del PD. Mi sono interessata a te e al tuo gruppo seguendo la Leopolda già dal 2013. E’ stata proprio la Leopolda a farmi capire il tuo progetto e a convincermi delle sue potenzialità. Da allora, ogni giorno di più, sono diventata una “Renziana” convinta. Non sono mai stata di sinistra e non ho mai trovato nella sinistra una visione riformista e innovatrice fino a che non sei arrivato tu. In verità sono sempre stata di destra, iscritta e militante in Alleanza Nazionale, fino all'appiattimento sulla politica di Berlusconi e alla nascita del PdL. Delusa dal comportamento del centrodestra e dalle scelte inadeguate e in troppi casi scellerate compiute, mi sono sentita politicamente apolide. Non ho mai guardato a sinistra, ancora oggi le posizioni della sinistra sono lontane dalla mia idea di società. Qui il mio dilemma: fin dal 2013 ho partecipato alle primarie del PD, alle europee ho votato PD per la prima volta in vita mia (ti confesso con un travaglio interiore autentico), alle amministrative di Roma ho votato Giachetti e soprattutto, al referendum ho votato si convinto e forte (ho anche fatto la rappresentante di lista per il comitato bastaunsi). Da qualche tempo penso di iscrivermi al PD ma ho diversi dubbi. Non perché io sia diventata di sinistra piuttosto perché ho compreso che alcuni valori, al di sopra delle ideologie storiche, possono essere rappresentati da uomini di centrosinistra. Sentirti parlare dell’Italia con l’orgoglio con cui ne parli, vedere usata la parola Patria con amore e orgoglio senza pregiudizio paura o vergogna e senza cadere anche in un antistorico ed inutile nazionalismo è stata una tra le prime cose che mi ha colpito e entusiasmato. Le tue riforme a partire dal job act a finire con le unioni civili sono le riforme sognate da sempre e ho capito che non sono di destra o sinistra sono per il paese e per la gente del popolo. Vorrei quindi supportare il tuo progetto e dare il mio contributo ma ho (seri) problemi con la cd minoranza del PD. Il pensiero di tesserarmi nel partito di quelli che ai miei occhi hanno sempre rappresento un limite alla crescita e al benessere del mio paese e che sono rimasti fermi esattamente nello stesso punto di 20 o 30 anni fa avendo anche in troppi casi fallito le opportunità che hanno avuto mi scoraggia. Infondo ho rinnegato il centrodestra (tutta la banda) nonostante ci siano ancora (pochi) soggetti validi e nonostante alcune idee le condivido da sempre. Non conosco a livello organizzativo il PD ma ho potuto conosce molti uomini e donne del PD (elettori ed eletti) che sono persone valide ma che va detto oggi esprimono la tua idea e i tuoi obbiettivi. Ho discusso di questi dubbi con le persone a me vicino e ho riscontrato le mie stesse perplessità (siamo tutti renziani ma diffidenti nei confronti del PD). Sarà stupido, ma aldilà del travaglio interiore di cambiare bandiera, è giusto chiedere di far parte di una comunità non in base a ciò che ha rappresentato ma piuttosto in base a quello che oggi è e può diventare domani. E’ giusto iscriversi ad un partito perché ha fatto emergere il leader e il gruppo che vorresti con il programma e il progetto migliore pur detestando (lo so è una parola forte ma è quella giusta) alcuni sui leader storici e non e alcune posizioni da questi stessi oggi ancora difese? Non lo so non so rispondermi, magari tu o qualcuno del PD mi può aiutare…

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