iTunes: Apple, svegliati!

Cara Apple, datti una mossa. iTunes, il tuo software di punta che in passato ha funzionato da “cavallo di Troia” per tanti appassionati attuali dei tuoi prodotti, sta diventando il tuo peggior nemico. Perché? Perché non sembra più un prodotto tipico Apple, cioè con un design pratico e funzionale, facile da usare, con tutto quello che serve a portata di mouse. Per spostarsi da una sezione all’altra si devono fare troppi clic e spesso è faticoso ricordarsi qual è la sequenza giusta, soprattutto da quando nell’ultima versione hai eliminato quasi del tutto la pratica barra laterale.

Dell’attuale versione di iTunes tutto si può dire fuorché sia migliorata dalle precedenti. Peccato.

iTunes rimane ancora la risorsa principale per gestire App e compagnia da sincronizzare su iPhone e iPad, ma sempre meno appassionati di musica lo utilizzano per gestire la propria collezione audio digitale. Non è più fortunato chi decide acquistare, ascoltare e gestire la musica comprata da iTunes Store direttamente su iPad e iPhone: l’App di sistema, Musica, funziona bene ed è senza fronzoli, ma è “vecchia” come concezione. Per dirne una, non offre alcuna funzione per condividere sui social network il brano in ascolto.

L’App di sistema Musica, su iPhone e iPad, è senza infamia e senza lode. Non brilla per innovazione…

Come se non bastasse, i concorrenti di iTunes per quanto riguarda la musica sono tanti e agguerriti. Basta considerare Spotify e Deezer, tutti incentrati sullo streaming gratuito o in abbonamento. Vero, cara Apple, che in proposito hai lanciato il servizio iTunes Radio insieme a iOS 7, nel settembre 2013, ma ancora non sei riuscita ad attivarlo in Europa e ormai, diciamocelo, le speranze sono svanite. Forse qualcosa cambierà con Beats Music, il servizio di streaming acquisito a metà 2014 e che in tanti vedono come l’occasione perfetta per rilanciare la musica in streaming, ma nel frattempo gli altri non stanno a guardare.

Cara Apple, hai dato un’occhiata a cosa sta facendo Google con Play Music? Lo store è decisamente accattivante e funzionale, gli acquisti si eseguono direttamente via Web. Anche l’ascolto dei brani, la creazione delle playlist e l’esplorazione della musica avviene nel browser. Con 9,99 euro al mese si attiva l’opzione Unlimited che comprende l’accesso completo all’archivio musicale di Google, la possibilità di creare “stazioni radio” personalizzate, consigli d’ascolto in base ai gusti personali, i video di YouTube grazie al servizio Music Key. E per tutti, anche per chi non vuole pagare, c’è la possibilità di caricare nella nuvola i propri MP3, fino a 20.000 brani, in modo che siano immediatamente disponibili su tutti i propri dispositivi. Con iPhone e iPad, come si fa? Si scarica l’App Google Play Music, che da poche ore è ottimizzata anche per iPad: leggera, ben strutturata, graficamente piacevole senza strafare.

Google Play Music: ascolto, acquisti e caricamento della propria musica avviene via browser.
L’App Google Play Music su iPhone funziona egregiamente. Ora è ottimizzata anche per iPad.

Cara Apple, svegliati. Vogliamo che tu sia ancora per molto tempo il punto di riferimento migliore per la musica digitale, con App piacevoli da usare in ogni occasione, su iPhone e iPad, ma anche su Mac e PC.


Originally published at www.go-digital.it on February 18, 2015.