STAMATTINA

Stamattina va un po così ,

apro la porta deliberando i problemi di chi,

che mi possano stravolgere per tutto il dì,

sperando in un assenso da parte mia, sí.

Sulla tazza ripenso a quanto eravamo ubriachi,

la ruota della vita anche oggi ci ha schiacciati,

con le sue routine da tossici spacciati.

Passo da una stanza all’altra assimilando dati,

dallo smartphone con i suoi parametri sballati,

uno snap inviatomi da un amico,

lo apro, Whatsapp, Facebook rispondo e dico

«Bella storia, bella idea, sai che è fico

il fatto che per vederti non devo muovere un dito?».

Il latte bolle nel microonde,

perché la velocità è un priore,

due biscotti, annaffio un fiore sul balcone,

lista delle cose da fare: non essere un coglione.

Gatto cane vogliono mangiare,

li sveglio con la solita musica da cantare,

mi sorridono con una certa umanità,

contraccambio sentendo l’arroganza che se ne va.

Oroscopo del giorno:

i pianeti non cambieranno la merda che ti sta attorno.

Apro la finestra sul mondo,

mentre del freezer scongelo un pezzo di tonno,

vestiti e scappa che bisogna lavorare,

arrivare tardi certo non ti può aiutare,

passo la vita a selezionare

ciò che è giusto o sbagliato da fare

dimenticandomi spesso di pensare

a vivere nel modo più semplice e banale.

A sopravvivere sono capaci tutti,

a vivere punti a raccogliere i frutti,

è quella sensazione di vuoto,

morto nel sonno dopo che ti ci butti,

capisco errori sbagli e sempre dopo,

in questi futuro sempre più brutti.