Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare il lavoro remoto

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“Dimitri non ti sento molto bene, ti dispiacerebbe abbassare un po’ il giradischi?”

In questi tempi difficili dovuti alla recente crisi causata dal COVID-19 (o coronavirus), come team di sviluppo software siamo stati costretti a modificare radicalmente nostre pratiche di lavoro.

In questo articolo cercherò di raccontare come ci siamo trovati da un giorno all’altro a lavorare in remoto al 100% dalle proprie abitazioni, sperando di poter essere di ispirazione sia per realtà simili alla nostra, sia per capire se alcune di queste pratiche potranno essere estese in tempi di ritrovata normalità.

Il nostro è un team “Agile” che da 6 anni lavora in “Scrum”, composto da 8 persone tra Scrum Master e sviluppatori, che lavorano assieme a Sprint, i tipici cicli di lavoro di 2 settimane.
Come quasi tutte le altre realtà, in conseguenza ai provvedimenti emanati dal governo italiano, non ci siamo più potuti recare nel nostro studio dove solitamente lavoriamo a stretto contatto. …

About

Manuel Zanettin

Agile / Design @ chialab. Interested in: art, design, nordic countries, books, heavy music and contact sports

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