Quando l’innovazione fa di Te un Lampionaio

Cosa succede quando l’innovazione irrompe e sembra spazzare via tutto? 4 modi per affrontare il cambiamento.

Tanto tempo fa avere le strade illuminate era un gran privilegio, tutto ciò era possibile grazie all’operazione giornaliera del Lampionaio che ogni giorno accendeva manualmente tutte le candele a petrolio o gas.

Va da sé che l’elettrificazione si presentava per la maggior parte delle persone una bella comodità. Ma tant’è che tutti i Lampionai del posto non dovevano aver subito gradito questo progresso, poiché questo rendeva inutile la destrezza e la velocità che avevano raggiunto nel fare il loro lavoro.

E’ un qualcosa che succede spesso nella storia: l’innovazione tecnologica si presenta come comodità e allo stesso tempo introduce dei mutamenti sociali e cambia le abitudini.

Tutto ciò che è cambiamento se da una parte attrae perché introduce varietà dall’altra spaventa perché ti può trovare impreparato.

Infatti c’è sempre qualcuno che si trova dalla parte sbagliata dei mutamenti socio economici e che deve lavorare sodo per rimettersi in pari con la nuova direzione che ha preso la società.

L’adattamento è un passo obbligato, lo è sin da quando sono state introdotte le macchine nella storia dell’uomo, perché resistere o opporsi non è mai stato possibile. 
A fine ‘700 il primo atto di resistenza all’innovazione si trasformò in un movimento di protesta chiamato Luddismo, i Luddisti credevano che distruggendo le macchine avrebbero riportato il precedente ordine sociale e le precedenti condizioni di vita:

Ma come potete vedere questo cambiamento non è stato scalfito dai movimenti di protesta e le macchine fanno parte della nostra vita comune.
Così come siamo sopravvissuti alle macchine nel tempo siamo sopravvissuti a molti altri tipi di mutamenti.

In riferimento a epoche più recenti, il più importante mutamento del dopoguerra è stato quello che ha riguardato il mondo delle comunicazioni
Se ci pensi bene il principale mezzo di comunicazione per un migliaio di anni è stato la lettera, poi nel Ventesimo Secolo a farla da padrone è arrivato il telefono, quello fisso sul mobiletto di casa… non lo smartphone!

Come puoi vedere dal grafico qui sopra, la quantità di dati scambiata a livello mondiale è parallelamente cresciuta a livello esponenziale. Il primo risultato a livello socio-economico è stato l’incremento esponenziale della velocità con cui cambiamo i mezzi che utilizziamo e le nostre abitudini. 
Te la ridico:

le nostre abitudini e i nostri strumenti prevalenti vengono cambiati sempre più spesso con altri nuovi

Ti faccio un rapido riassunto:

1000 anni per la lettera
50 anni di telefono 
20 anni di computer
e ora? Mobile

Perché è importante per te conoscere cosa sta accadendo? Perché se ad oggi non hai nemmeno un segnale che te lo possa far sospettare, il tempo con cui ti puoi ritrovare ad essere il Lampionaio della situazione è diminuito a dismisura.

Qual’è stata la soluzione di sempre a questi grossi mutamenti socio-economici?

La soluzione di sempre:

La soluzione è sempre stata quella di diventare un insegnante di Zumba.

No, non sto dicendo che ti tocca stravolgere la tua vita e diventare veramente un insegnante di Zumba contro la tua volontà.
E’ solo un esempio limite: fino a pochi anni fa non esisteva nemmeno la parola Zumba nel vocabolario ma oggi è un qualcosa su cui nasce una professione.

Questo significa che l’innovazione spazza via le vecchie professioni, ma poi apre la possibilità di crearne di nuove.

Tutto bello quindi? 
No: questa volta sarà durissimo.

2 motivi perché questa volta sarà più difficile:

1. La velocità mutamenti è vicina o supera il tempo adattamento

In altre parole: la velocità con cui l’innovazione porta a dei mutamenti è molto vicina alla velocità con cui puoi apprendere gli strumenti per adattarti a questa nuova situazione.

Questo perché le innovazioni tecnologiche danno la possibilità di dar luogo ad altre innovazioni in modo più facile. Ti basti pensare negli anni 90 l’innovazione era portare la possibilità di comunicare dappertutto:

E il fatto che ci siano state aziende che hanno adottato questo tipo di innovazione, hanno permesso altri tipi di innovazioni di svilupparsi in tempi molto brevi. 
Pensa a Whatsapp: ce li vedi quelli di Whatsapp a mettere i piloni dei ripetitori sulle montagne? Eppure ad oggi un’azienda fatta di dati come Whatsapp (creata nel 2009 e vale 17 miliardi euro) vale più di un azienda fatta di cavi e piloni come Telecom Italia (creata nel 1964 come SIP e vale 12 miliardi euro).

2. Il paradosso dell’opportunità

L’innovazione tecnologica introduce più strumenti e più opportunità, ma purtroppo secondo studi di psicologia avere più possibilità non ti porta ad agire di più, bensì ad essere più paralizzato. Nel libro “Quando meno è meglio, il paradosso dell’abbondanza” troviamo concetti come questi:

“i risultati dimostrano che un aumento della complessità delle possibilità può portare le persone ad una paralisi della scelta. Gli individui, alla ricerca di un’alternativa valida, potrebbero decidere di differire una decisione proprio per il costo che comporta “processare” nuove informazioni.”

La notizia positiva:

Il cambiamento quando arriva ti avverte sempre:

Essere avvertiti è già di per se una buona notizia perché ti offre la possibilità di iniziare quel processo di adattamento di cui sopra.

Quando avviene un cambiamento prima partono gli innovatori: esempio di articolo del 2008

Poi ci sono i primi adottatori: esempio di articolo del 2014:

Poi arriva una prima maggioranza: esempio di articolo del 2015:

Insomma quando avviene un cambiamento è possibile fare qualcosa senza farsi prendere dall’ansia di trovarsi di fronte all’ignoto.

4 modi per affrontare il processo di adattamento:

1) Puoi osservare come cambiano le abitudini e gli strumenti

Generalmente quello che le persone abbienti comprano oggi, sarà quello che tutti gli altri vorranno comprare domani. E questa è una cosa che puoi osservare da te.

Ad esempio il presidente di Geox nel 2014 ci conferma quella che è la tendenza nel settore automobilistico, dicendo testualmente: “Sono appena arrivato da Milano con un’auto elettrica, spendendo 2,40 euro di energia. Di cosa stiamo discutendo?”

Affermazioni entusiaste come queste sono conferme importanti, perché quando si tratta di innovazione c’è sempre il rischio di cadere nel problema opposto: essere troppo avanti.

E’ una cosa che succede anche ai migliori, come ad esempio il famoso economista Jeremy Rifkin che nel 2003 divenne famoso per la sua previsione di un’economia fondata sull’idrogeno, ma che purtroppo resta ancora una cosa teorica:

2) Puoi acquisire le nuove abilità richieste da subito

In questo caso la scelta tra LIBRI e CORSI sta ai tuoi gusti personali.

Ma per tutti i corsi e libri che macini c’è soltanto una cosa che ti fa acquisire nuove abilità e si chiama ESPERIENZA, ovvero PRATICA PRATICA PRATICA PRATICA PRATICA di quello che apprendi in TEORIA.

Essendo un mondo molto veloce

La cosa bella dell’esperienza è che puoi utilizzare anche quella degli altri:

  • parenti: quelle che uno si trova in casa.
  • conoscenti: quelle che uno trova nel suo giro di conoscenze
  • mentori: quelle delle persone che sono disposte a cederle liberamente.
  • consulenti: quelle delle persone che te le cedono a pagamento.
  • estranei: quelle di persone che per vari motivi si viene a conoscere.

3) Puoi tenere d’occhio gli Innovatori

Gli innovatori li trovi nelle riviste specializzate di settore (per riviste intendo anche siti) e sono molto spesso disposti a dirti

  • cosa funziona
  • cosa NON funziona
  • e in che direzione stiamo andando.

Perché lo fanno? Perché sanno che, per mettere in piedi qualcosa di molto simile a quello che fanno, generalmente serve 1000 volte più impegno di quello che pensa chi legge.

Quando si seguono queste iniziative si impara che non tutte le innovazioni entrano diventano i nostri nuovi strumenti e le nostre nuove abitudini, anche se in principio sembrano delle idee geniali.

4) Puoi far parte degli Innovatori stando seduto sul divano

Infine la cosa bella di tutta questa storia è che puoi farti la tua esperienza anche se non hai tempo.

In questo caso ti posso raccontare una mia esperienza personale. Qualche anno fa ho fatto un piccolo investimento su 2 startup, una di queste ha raddoppiato il proprio valore nel giro di un un solo anno (al di là delle mie più rosee aspettative), ma è l’altra che mi ha trasferito qualcosa di più.

Infatti circa 4 anni fa ho partecipato alla raccolta di capitale di una startup scandinava che operava nel settore della musica.

Che significa? Significa che sono diventato socio (non lavoratore ma soltanto di capitali) di un pezzetto di questa società.

Perché l’ho fatto? Perché lo consideravo un settore in grossa espansione e percependo la loro fosse un’idea geniale mi immaginavo già il mio 1000% di rendimento. Questi tipi avevano già dei clienti e persino i loro numeri erano buoni. Ti è mai capitato di dire “avrei voluto farlo io”… ebbene a me è successo questo.

E poi? E poi per fortuna che non l’ho fatto io in prima persona… Non tanto per l’idea in sé, quanto il fatto che un regolamento cambiato da un giorno all’altro ha cambiato le regole del gioco costringendoli a reinventarsi da zero.

Si esatto, con tutta onesta ti posso dire che non è (ancora) una storia a lieto fine, ma nonostante questo la piccola somma che ho impiegato per l’ investimento è niente rispetto al valore sia dell’esperienza vissuta da spettatore privilegiato, sia della fatica risparmiata e sia delle possibilità ancora aperte: si perché che questi sono tipi che lavorano sodo, che nonostante tutto stanno ancora in piedi, che viaggiano da un continente all’altro e che vogliono arrivare a fare qualcosa di buono.

In conclusione

Puoi vedere da te che stiamo attraversando un importante periodo di cambiamento e la cosa importante è che accetti che le cose che stanno cambiando e tu inizi a fare le azioni che ritieni necessarie di tua iniziativa, perché altrimenti sarai costretto a farle per iniziativa di qualcun altro.

P.S. non spaccare i macchinari come nel ‘700 che non serve!! :D

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Mauro Stampatori, è socio di Startzai, portale autorizzato di Equity Crowdfunding. 
Mauro aiuta le persone a fare investimenti in società innovative con un alto potenziale (startup). 
Ha una formazione finanziaria, ha lavorato con modelli matematici per la finanza prima per l’ufficio gestione rischi di una banca e poi per una società di investimento su azioni e derivati.