Youtube: il concerto mondiale

Canali e comunità musicali

Youtube e l’importanza dei video musicali Tra le varie opportunità di comunicazione globale offerte dall’esistenza di Internet, Youtube è la piattaforma web specificamente pensata per condividere i propri video. Ognuno può creare il proprio canale, in cui pubblicare filmati dai contenuti più svariati; se si riescono ad ottenere molte visualizzazioni si può anche trarre guadagno dalla propria attività su Youtube, tanto che alcuni — soprattutto persone di età compresa tra i venti e i quarant’anni — hanno fatto della loro presenza su questo particolare social un mestiere, o un supporto economico o pubblicitario ad altre loro attività.

I generi di video più cercati sono legati allo svago: video comici, di videogiochi e video musicali. E nel caso di questi ultimi capita talvolta che l’ascoltatore possa trascorrere piacevolmente il proprio tempo grazie all’arte di chi è anche, oltre che protagonista, autore stesso delle riprese.
Moltissimi giovani musicisti scelgono infatti questa piattaforma web come autopromozione delle proprie capacità; e se riescono a combinare le doti musicali con l’essere originali ed attenti all’aspetto visuale — cosa da non sottovalutare in un video– diventano famosissimi.

Violini, violoncelli, arpe e computer Le contaminazioni di genere sono da sempre presenti nella storia della musica, ma è un fenomeno abbastanza recente quello della diffusione del crossover tra musica classica e contemporanea — rock, metal, pop o elettronica — che consiste nell’eseguire melodie moderne con strumenti tipicamente orchestrali. Il fascino di tale commistione si è molto diffuso anche grazie a Youtube, e ad alcuni artisti divenuti molto popolari grazie ad esso con i propri canali personali: per citarne alcuni tra i più famosi i 2Cellos — Luka Šulić e Stjepan Hauser — (https://www.youtube.com/channel/UCyjuFsbclXyntSRMBAILzbw ), le Harp Twins — Camille e Kennerly Kitt -(https://www.youtube.com/channel/UC5X8wA2pn9sbD765c-rmkMg), Tina Guo (https://www.youtube.com/channel/UCRcSl2KAMdMEFoKZhHpwH8g), Lindsey Stirling (https://www.youtube.com/channel/UCyC_4jvPzLiSkJkLIkA7B8g) e Taylor Davis (https://www.youtube.com/channel/UCk40qSGYnVdFFBNXRjrvdpQ).
Un duo di violoncelli, un duo di arpe, una violoncellista e due violiniste. La produzione video di tutti questi musicisti, oltre al fatto di inserirsi nel genere crossover, presenta alcuni punti in comune; e così i moltissimi commenti che si possono trovare sotto le loro pubblicazioni. I commenti sono infatti una delle chiavi distintive di Youtube: metà del lavoro di un artista per ottenere fama lo ha sempre fatto il pubblico, e la stessa regola vale anche online. Senza l’interazione degli utenti fra loro e con i contenuti, il sito avrebbe poco senso di esistere; inoltre nel caso di un talento emergente sono fondamentali per poter avere un dialogo diretto col gli ascoltatori, senza intermediazione.

Tra cover e brani originali: innovazione e cura del dettaglio Tutti i canali citati sopra hanno la caratteristica di mostrare al pubblico sia esecuzioni di cover, ovvero interpretazioni personali di brani scritti da altri, che composizioni originali. Le cover presenti sono la ripresa di canzoni rock, pop e metal molto famose — com’è tipico del crossover, dopotutto — ma più spesso di colonne sonore di veri e propri fenomeni di culto nell’ambito cinematografico (Star Wars, Il signore degli anelli, Harry Potter), videoludico (Final Fantasy, World Of Warcraft, The Legend Of Zelda) e degli anime (i film di Miyazaki, Pokemon, Attack On Titan, Sailor Moon). Le composizioni originali hanno invece uno stile variabile a seconda del loro creatore e delle sue influenze musicali: più pop-rock quelle dei 2Cellos; tra celtica, classica e pop quelle di Harp Twins e Taylor Davis; più verso l’elettronica quelle di Lindsey Stirling; e Tina Guo mischia invece metal, classica e spunti new age e di folk orientale.
Nel caso in cui i video non siano semplici riprese live dei musicisti, si distinguono sempre per una grande cura dell’aspetto visuale: l’ambientazione, il trucco e l’abbigliamento degli interpreti, persino l’apparenza degli strumenti, sono sempre ragionati nei minimi dettagli. Per quel che riguarda i brani originali, lo svolgimento del video dipende ovviamente dal tema del componimento, o più spesso — trattandosi di strumentali — dall’atmosfera che esso vuole trasmettere; ma per le cover di altri artisti è frequente notare come l’ambiente ed i vestiti dei performers richiamino l’idea portante della canzone.

Esempio: https://www.youtube.com/watch?v=3UV-2E8kEqg , in cui le Harp Twins ripropongono “Iron Man” dei Black Sabbath suonando in una stanza piena d’ ingranaggi e abbigliate in stile gothic metal.
Se invece si tratta di cover di colonne sonore di film, videogiochi e anime lo scenario cercherà di richiamare il più possibile quello dell’opera da cui la musica è tratta, ed il look dell’esecutore richiamerà in modo tanto accurato quello di uno specifico personaggio da far pensare quasi ad un cosplay.

Esempio: https://www.youtube.com/watch?v=b3KUyPKbR7Q ; https://www.youtube.com/watch?v=B7upeIQdu-M ;

https://www.youtube.com/watch?v=w4b1oczkr4w ; https://www.youtube.com/watch?v=clhnYa4Z3Ro

in cui rispettivamente Lindsey Stirling, le Harp Twins, Taylor Davis e Tina Guo eseguono cover di diversi brani tratti dalla colonna sonora della saga di videogiochi The Legend Of Zelda.

Taylor Davis nei panni di Link durante l’esecuzione della cover “Kokiri Forest”, tratta dalla colonna sonora della saga “The Legend Of Zelda”

Le reazioni del pubblico Per quel che riguarda l’analisi dei commenti, sotto video di questo tipo sono quasi totalmente positivi: e del resto è ben difficile, se si è una persona dotata di sensibilità, non dare il proprio supporto ad artisti tanto oggettivamente capaci quanto originali ed intraprendenti, nonché spesso molto disponibili con i loro fan. I “pollici” virtuali, comunque, non sono tutti in su: questi video molto visualizzati hanno spesso anche parecchi “non mi piace” — pollici versi — (seppur in quantità di solito molto inferiore ai “mi piace”): ma molti di quelli che mettono un dislike molte volte non commentano, e quei pochi che lo fanno hanno il loro commento disperso in mezzo ad un mare di post ammirati o travolto da un’ondata di critiche ai propri gusti musicali da parte dei fan più irriducibili.

Confidenza e ammirazione Entrando nello specifico, molto di ciò che viene scritto nei commenti in questi canali è assimilabile a ciò che si può trovare sotto altri video musicali: ma essendo l’artista anche il titolare stesso del canale, molto spesso l’utente adotta automaticamente un rapporto quasi confidenziale con il proprio idolo, utilizzando la seconda persona singolare/plurale (sempre il “you”, la quasi totalità dei commenti è in inglese).
La lunghezza è variabile: c’è chi per far presto si limita a condensare la propria opinione in un aggettivo ( beautiful, amazing/awesome, perfect e nice i più diffusi), poco più che un like insomma. Altri invece scrivono impressioni più estese riguardo alle loro impressioni sulla musica, che vanno dal classico “It makes me want to…” “Mi fa venir voglia di…” (qualsiasi cosa di gioioso o positivo) fino a frasi o componimenti anche molto poetici, come quello dell’utente Manhoor Q sotto il video del brano “Wilderness” di Taylor Davis, il quale recita “This brings back so many memories that have never existed” ( “Questa (musica) mi richiama tanti ricordi che non sono mai esistiti”), riferito all’atmosfera nostalgica del pezzo.
Qualcuno, più che apprezzare direttamente la bellezza della musica, ricorda nei commenti momenti importanti della sua vita ai quali quel brano è stato legato o ai quali vorrebbe che fosse legato: rientrano in questa tipologia anche i classici “Vorrei che questa canzone fosse suonata al mio matrimonio/funerale”.

Estimatori e critici Ma oltre che al pezzo, gli apprezzamenti vanno ovviamente anche al musicista: e spesso sono molto sentiti e personali, dal momento che la forma di tali canali Youtube permette di considerare l’artista quasi come un amico, un conoscente che magari ha fatto strada ma è sempre rimasto vicino alle persone “comuni”. Frequentemente giovani che suonano da meno tempo e con meno abilità lo stesso strumento scrivono commenti come “Sei un’ispirazione per me”; e anche qualcuno che ancora musicista non è, spiegando come veder eseguire tali virtuosismi lo spinga a voler imparare almeno le basi. Ci sono poi invece i “critici”, che lodano la musica ma non l’esecutore o viceversa; per via di uno stile artistico che non incontra i loro gusti anche se è ben suonato o di una tecnica secondo loro non eccellente — gli intenditori di strumenti classici possono essere severissimi su questo punto — nonostante il pezzo sia buono. Un’altra tipologia di “critici” è quella di coloro che esaltano il musicista di turno paragonandolo ad altri che fanno un genere simile ma a loro non piacciono per svariati motivi.

Citazioni in musica Questi standard di commento si possono ritrovare sia sotto video di brani originali che sotto video di cover: ma sotto questi ultimi vi saranno anche altre tipologie di opinioni, in quanto la cover si trascina inevitabilmente dietro tutto l’immaginario del mondo da cui proviene. A volte ciò che gli utenti scrivono non riguarda neppure la musica in sé, ma citazioni del film/anime/videogioco a cui il pezzo faceva originariamente da colonna sonora; che tuttavia vengono talvolta modificati apposta per adattarsi al contenuto del video, o finiscono per farlo automaticamente.
Ad esempio, sotto al video in cui Lindsey Stirling ripropone assieme al polistrumentista Kurt Hugo Schneider il tema dei Pokémon, l’utente The KevinHD commenta, riferendosi ai molti “non mi piace”: “ Brock made 3,297 accounts to dislike this because they didn’t put him in this video xD” ( ovvero “Brock ha creato 3.297 account per mettere “dislike” dato che non l’hanno inserito in questo video”). Frase incomprensibile a chi non ha seguito i Pokémon; ma molto meno se si pensa che gli unici due interpreti del brano sono vestiti da rispettivamente da Misty e Ash, due dei tre personaggi principali della prima serie animata: e il terzo, importante alla pari, è appunto Brock, che tuttavia non è rappresentato non essendoci un terzo esecutore.

Quando parlano gli artisti Ma i commenti degli utenti non sono gli unici presenti sotto questi video: molto spesso i musicisti titolari del canale rispondono, in maniera di solito molto positiva; ringraziano per i commenti quando sono particolarmente significativi, incitano chi esprime tristezza o difficoltà per qualsiasi cosa a non mollare mai. Talvolta sono però loro a lasciare dei post per primi, nei quali sono soliti dare notizie per promuovere le loro attività recenti; spesso anche tour, all’annuncio dei quali moltissimi utenti pregano l’artista di passare in vicinanza del luogo in cui vivono. Alcuni musicisti, oltre a rispondere o dare annunci per iscritto, sono soliti incorporare dei messaggi in coda ai video riprendendosi mentre si rivolgono al pubblico di Youtube, oppure girando apposta nuovi filmati che contegono esclusivamente un breve discorso.

Comunità virtuale: avvicinàti dalla distanza Particolare quindi, oltre all’opera di questi musicisti, è anche la community che viene a crearsi intorno a loro: ci sono utenti che entrano a farne parte per pochi secondi soltanto, il tempo di lasciare un commento sotto un unico video scoperto per caso; e ci sono utenti affezionati che esprimono la loro opinione ad ogni nuova pubblicazione. Ma tutti coloro che partecipano con la propria opinione all’attività dell’artista contribuiscono a creare un gruppo dall’atmosfera positiva: lo si potrebbe paragonare ad una grande folla di fan — ciò che molto spesso gli utenti in questione sono — che si ritrovino, provenienti da tutto il mondo, radunati per un concerto. Ci sono i più esperti, coloro che conoscono da meno il musicista in questione ma ne sono stati subito conquistati…e tutti scambiano o esprimono liberamente le proprie opinioni e conoscenze; protetti anche, rispetto ad una reale esperienza di questo tipo, dal quasi-anonimato (o spesso “pseudonimato”) di Youtube. Tutti uniti dalla voglia di evadere dalla proprie vicissitudini personali, o talvolta di condividerle con gli altri al suono di una bella melodia per renderle meno gravose o ancora più felici. 
E poter occasionalmente comunicare di persona con uno dei propri idoli è sempre bello; nel caso si tratti di artisti — di qualsiasi tipo, non soltanto musicali — è quasi magico; perché pare di venire a contatto , anche se attraverso uno schermo, con i mondi generati dalle loro abilità creative. Tra tutte le arti è però la musica la più diffusa, perché è la più immediatamente apprezzabile a qualsiasi livello di conoscenza critica; e perché è una delle più facilmente presentabili in modo dinamico in un video anche neutro, essendo dinamica in se stessa. Hanno saputo ben comprenderlo i giovani talenti citati in quest’articolo, utilizzando uno dei media online più noti al mondo per promuovere la loro attività. E hanno ben saputo aiutarli milioni di utenti avvalendosi del medesimo mezzo per comunicare il loro sostegno.

Silvia Marcantoni Taddei