Step 1. Capire le persone (prima dell’azienda) e la loro visione (di vita)

Oltre che appagamento personale e prassi professionale, tornerà utile al momento della proposta di cambiamento.

Non sono certo io a dover indicare che si comincia da una analisi ma vorrei sottolineare anzitutto il fatto che quando si parla di #PMI in realtà parliamo di piccolo e medio imprenditore.

Una persona fisica, quasi sempre proprietario e amministratore della propria realtà che vive emozioni, problematiche, speranze, visioni e situazioni di vita di tutti i giorni.

Il primo passo è sicuramente di “umanità” e relazione nello scoprire le caratteristiche personali, alcuni spunti sulla storia professionale ma soprattutto di vita delle persone: i loro obiettivi, lo sguardo verso il futuro e come affrontano il presente per determinare il tempo che verrà.

Prima di ogni punti di forza e debolezza aziendale, va assolutamente creata una relazione empatica che tende a scoprire maggiormente i punti deboli e di forza della persona, offrendo subito quasi un supporto “psico-professionale” con atteggiamento molto diretto e razionale ma sempre con la capacità di mostrarsi e stare vicino alla persona.

Le aziende più piccole soprattutto, sono l’espressione del loro fondatore, dei loro problemi, della loro visione, della loro capacità e dei loro bisogni.

Se non capiamo chi sono e non entriamo in “confidenza” per acquisire totale fiducia, come facciamo a capire le paure, gli eventuali limiti ovvero ancora gli step e la velocità cui necessita per «digerire» e applicare il cambiamento (suo e) della sua azienda?

Nessun modello di business e innovazione sono disgiunti dalla motivazione e consapevolezza di chi li guida o li propone.

Se si propone nell’immediato innovazione radicale a persona chiusa o non convinta, bisognosa prima di uno step migliorativo e di test, si rischia di perdere o di bloccare la trasformazione.
Viceversa, se si propone un solo step incrementale ad un imprenditore consapevole e aperto al bisogno radicale di cambiamento, si rischia di sbagliare proposta e velocità di cambiamento.

Fare trasformazione digitale non vuol dire solo scrivere su carta un nuovo modello di business che non si applicherà mai, ma anzitutto significa determinare il grado di radicalita’ e velocità di miglioramento di cui la guida (proprietà/amministrazione) rispetto alle necessità e le possibilità di cambiamento della stessa azienda secondo un nuovo modello di business.