Progetto di ghettizzazione in corso, Attendere prego

Oggi dirò la mia su alcuni meccanismi sociali che sempre di più stanno creando una ghettizzazione dei disabili. Da persona che lavora nel mondo della comunicazione amo osservare gli stratagemmi utilizzati per creare opinione e manipolare le coscienze.

Ecco i più pericolosi schemi utilizzati per creare una emarginazione “dolce” dei disabili senza farla notare all’opinione pubblica.

  1. Far percepire la disabilità come una disgrazia. Per fare questo basta ripetere più volte che ci sono vite che “non sono degne di essere vissute” e associare questa opinione solo ed esclusivamente alla disabilità. Se poi questa opinione viene ripetuta da persone influenti e famose allora è ancora meglio.
  2. Dipingere i disabili come appartenenti a due estremi. Ci sono gli “sfigati” che sono emarginati o che vogliono morire e gli eroi che lottano per e con la vita e che sono degli “esempi” da seguire. Questi ultimi sono una sorta di guru moderni che stanno al mondo per dare forza alle persone e per ricordare che “se ce la fanno i disabili allora puoi farcela anche te”.
  3. Dipingere chiunque sta accanto ad un disabile come un “poverino”. Poverini sono genitori, fratelli, amici e chiunque assiste un disabile. Se un genitore uccide un figlio disabile “va capito”, perché giudicarlo? Se nei paesi islamici emarginano le donne e in quelli comunisti gli omosessuali, al rogo! Loro mica sono disabili, non sono un peso sociale.
  4. L’assistenza sessuale come unica soluzione. Esistono moltissimi psicologi che lavorano con i disabili e sono consapevoli che moltissimi di questi non riescono ad avere un partner perché affetti da gravi carenze di autostima e problemi di comunicazione. Cosa fare? Non dare spazio a questi esperti e far passare l’idea che senza assistente sessuale il disabile non scopa. MAI dire ad un disabile “hai problemi con le donne o con gli uomini? Vai da uno psicologo che ti aiuterà a superarli”, mica vorremo dire che i disabili hanno il diritto a corteggiare un uomo o una donna, no? Poi chiamiamo gli assistenti sessuali “Love giver” così non sa più di prostituzione, in fondo loro donano amore…
  5. Oscuriamo grazie ai media tutte le manifestazione di protesta dei disabili, se queste non vengono raccontate non esistono.
  6. Accordiamoci partiti di destra e sinistra pro o antisistema per fare il solito gioco delle parti (come le fintissime guerre tra la sinistra e la Chiesa), ci sono partiti che lottano per te! Peccato che si dimentichino di farlo quando prendi meno di 300 euro di pensione. Se la pensione è bassa per un normodotato al rogo i politici! Per i disabili? Nulla, cosa possono farci con una pensione più alta?

C’è una soluzione a tutto questo? Sì, anche se ti vogliono far pensare di No. Seguimi e alza la testa.

Marco