Ascoltare Grafica. Collezionare Musica.

Accidenti questa volta non mi sono sbagliato. Come si fa ad ascoltare Grafica ed collezionare Musica? Con un vinile per esempio. Da qualche anno colleziono — pigramente — qualche disco nero. Non per moda, non per capriccio ma esclusivamente per piacere di: 
a) ascoltare musica in modalità analogica; 
b) per il gusto di apprezzare le copertine.

Curioso per mercatini o in qualche buon negozio di vinili usati e garantiti. Prediligo il jazz, il blues e la musica classica. Ma anche gli anni ’80, ’70, Soul, Black Music e così via… tutto ciò che potrebbe attrarre la mia attenzione. Ma esattamente cosa cerco? Grafica ovviamente: design, immagini, illustrazioni e buon lettering! Imparo moltissimo dalle cover. Hai un rapporto fisico con una superficie ampia, quadrata, stampata e perfettamente contemplabile, direttamente nelle tue mani. Un vinile lo puoi mettere in cornice oppure esporlo in libreria. La copertina diventa l’opera d’arte. Un artwork da guardare, ascoltando il tuo album preferito. Due piaceri in un unico momento, ogni volta che lo desiderate.

I Keane hanno sempre copertine bellissime. Qui la cover è di Madelfire & Alex Lake. Poesia pura!

Adoro trovare nuove combinazioni di lettering. Riscoprire caratteri dimenticati o nuove sperimentazioni grafiche(penso ad esempio ai nuovi generi di musica elettronica), la scelta dei colori, gli ornamenti, i tagli fotografici, le illustrazioni e gli effetti di stampa. Preferisco notevolmente le copertine dove i caratteri primeggiano e risultano perfettamente aderenti al genere musicale proposto. Qui sotto troverete alcuni esempi che apprezzo molto. Sono tutti singoli (45 giri), di piccolo formato e rari (collezioni private). Nota bene come il lettering sia significativo e ben presente. Le forme sono decisamente originali e stimolano sempre la voglia di cercare nuove forme per i miei progetti. Quando sono in fase “off” di idee riguardo sempre i miei archivi e la mia — ancor basica—collezione.

Un raro singolo di Paul & Linda McCartney. Il font Display è combinato con un Egiptian dalle iniziali calligrafiche! WOW!

Un buon progetto di graphic design musicale nasce dall’ascolto della musica (dovrebbe!), dall’analisi della storia del gruppo, cantante e genere musicale. Disegnare l’immagine per la Musica significa fare ricerca, come per qualsiasi progetto grafico. Avere coerenza stilistica tra gli elementi richiesti dal mercato, dai produttori, dagli artisti e, non ultimo, il gusto e la visione del creativo. Parlo di visione perché credo fermamente che chi si occupa di immagine ha il dono, la capacità e il talento per creare una nuova e memorabile esperienza visiva. Anche nella musica sono molti i casi in cui le idee scarseggiano o spesso sono brutte copie di altre cover iconiche e di successo.

Uno Stevie Wonder d’annata. Il carattere con ombra si combina bene con le onde dell’illustrazione. Cosa nasce prima? Il disegno o il carattere? Quale dei due influenza l’altro? Non lo trovate attuale? La song è del 1976!

Un discorso enorme quello che sto scrivendo. Mi viene in mente infatti di avere un nuovo argomento da raccontare. A casa ho degli album di musica classica con disegni di pittori e graphic designer famosi (che ne dite di Milton Glaser?!). Sono album che ho acquistato a pochi euro da rivenditori ignari degli autografi che appaiono in queste rare edizioni. Ve ne parlerò! W la Musica. W la Grafica!

Un singolo dei The Wombats dove la scrittura ideogrammatica in una tricromia fuori registro di forte impatto visivo!
Le immagini di questo articolo provengono dalla collezione privata di Mauro Sassi (MerlinoStore) www.merlinostore.it