Di nomi, onomastici, nonne e nipoti

Nomina nuda tenemus.
Una questione di nomi, onomastici, nonne e nipoti. In definitiva, una questione personale.
Così il 17 febbraio si festeggia santa Marianna, una cosa che per un’infinità di tempo abbiamo saputo solo io e mia nonna, l’unica che mi telefonava per farmi gli auguri.
Mia nonna, la stessa di cui Aurora porta il nome, e che all’inizio della gravidanza — quando tutti mi dicevano che secondo loro aspettavo un maschietto e solo io ero sicura che sarebbe stata una bimba e che le avrei dato questo nome — mi apparve in sogno la sera prima dell’amniocentesi. Nel sogno pulivamo insieme le verdure in cucina, fagiolini e canovaccio sulle ginocchia, e nonno passava come un’ombra dietro di lei, intento nelle sue faccende quotidiane. Lei, gli occhiali sul naso con la catenella e la testa bassa sul lavoro, mi diceva: “Non aver paura di questo esame, perché non sarai da sola, ci sarò io con te”.
E infatti. 
Il test, ormai due anni fa, confermò geneticamente che nella mia pancia c’era una bimba, che di nonna ha il nome, gli occhi magnifici, le labbra carnose e l’indole leonessa.

Auguri a noi, nonna.