“Il mio sangue è rosso come il tuo, fratello.”

Grande successo a San Fele per l’anteprima nazionale di “Fratelli”, il ducu-film del Comitato Provinciale Unicef di Potenza

Felix Appiah canta le sue speranze

La presentazione in anteprima nazionale nell’Istituto Comprensivo di San Fele del docu-film “Fratelli” del Comitato Provinciale Unicef di Potenza ha ottenuto un grande successo.

Alla presenza del sindaco Donato Sperduto, del consigliere regionale Aurelio Pace, del dirigente scolastico Lorenzo Rispoli, dei genitori degli alunni della classe II D della scuola media, la storia di dolore e di speranza di Kassim e Felix è stata accolta da applausi a scena aperta.

Quando Kassim con il suo largo sorriso e un’ombra negli occhi, ha finito di raccontare che i carcerieri libici gli avevano sparato, che sul barcone era con altri 154 immigrati e che ogni minuto aveva paura di morire. Quando Kassim ha detto che vuole rimanere a San Fele per sempre e vuole imparare l’italiano per trovare un lavoro, i 16 ragazzi di colore ospiti a San Fele, Ruvo e Rapone, presenti all’incontro, si sono ritrovati nella sua storia e nelle sue speranze.

Felix con la sua classe, la seconda D, ha portato avanti per tutto l’anno con le docenti Ferraro, Petruzelli, Calice, Maucione e Colangelo e con la dottoressa Lucarese della cooperativa Novass, un progetto di integrazione che ha visto la partecipazione dei ragazzi che hanno già compiuto 18 anni e sostengono l’esame di lingua italiana.

Felix, improvvisamente orfano in Libia quando i suoi genitori sono stati catturati dai soldati sotto i suoi occhi, per quattro anni ha lavorato duramente, portando bombole di gas per il capo condomino del palazzo dove abitava e che lo nascondeva. Solo quando è arrivato in Italia ha avuto la possibilità di chiamare i parenti e sapere che sua mamma era viva. Ancora oggi non sa che fine ha fatto suo padre.

I ragazzi della II D sul palco

Il docu-film “ Fratelli” è stato proiettato all’interno della manifestazione di fine anno della classe II D che ha concluso il progetto “ Immigrazione e solidarietà”.

I ragazzi hanno raccontato la storia della legislazione italiana e quella dell’Inghilterra sull’immigrazione, intervistato 150 cittadini di San Fele su questo tema, filmato l’intervista a una cittadina rumena che si è sposata a San Fele e fa la mediatrice culturale. Felix ha cantato in inglese. Tutti i ragazzi e le ragazze hanno recitato poesie in italiano e inglese che descrivono i dolori e le speranze di chi lascia la propria terra. Hanno concluso il loro saggio finale con una danza dai ritmi tribali che ha ricordato a ciascuno le proprie radici.

Non è mancato un rinfresco finale preparato dai genitori degli alunni con piatti e dolci tipici della tradizione di San Fele e un ottimo cous cous.

La cittadinanza di San Fele dal 2015 insegna con la scuola e i suoi operatori che “ Nessun essere umano è illegale”.

San Fele 5 giugno 2018

Mario Coviello, presidente Comitato Provinciale Unicef di Potenza.