Lean startup per la digital transformation in azienda: tra miti e realtà

Gestire un acceleratore di startup per 4 anni (2012–2016) e occuparmi successivamente di digital marketing nella mia attuale azienda mi ha portato a scontrarmi con la realtà di chi vorrebbe calare un approccio “cool” come quello della lean startup per portare innovazione in realtà strutturate: eccom come è andata.

Il primo prodotto che abbiamo provato a costruire è stato “l’Advisory Online”, una progettualità che ha l’obiettivo di rendere accessibile servizi consulenziali di fascia alta anche alle PMI.

Attualmente tre di queste piattaforme sono online:

  • www.confrontastipendio.it a supporto di chi si occupa di recruiting, che raccoglie dati sulla retribuzione media delle professioni in ambito ICT
  • www.ready4smartworking.it a supporto di chi vuole introdurre lo smart working, che raccoglie dati sulla fattibilità per un’azienda di adottare i corretti strumenti per il lavoro agile
  • www.ICTbenchmark.it a supporto di chi definisce il budget IT, che compara dati sugli investimenti ICT delle aziende italiane nello stesso settore

L’obiettivo non era solo esplorare un nuovo filone di business, ma anche dimostrare che attraverso la metodologia lean startup era possibile ridurre drasticamente il time to market di un progetto aziendale: dal kick-off del progetto alla messa online del primo sito sono passati meno di 2 mesi e successivamente siamo passati da 39 giornate di lavoro per sceglifornitore alle 28 di ICTbenchmark.

Due sono state le chiavi del progetto:

  • la raccolta requisiti per realizzare un MVP
  • la standarizzazione delle componenti utilizzate

Specifiche di progetto

  • Concentrarci sul Mimimum Viable Product, tralasciando tutto quello che non fosse indispensabile
  • Definire le specifiche funzionale, come la massimizzazione della user convertion, l’ottimizzazione del funnel e il posizionamento SEO
  • Raccogliere le specifiche del cliente interno, che non si riducono alla necessità di generare nuovi prospect, ma puntano anche a migliorare la brand awareness, valorizzando gli asset già esistenti piuttosto che creandone di nuovi

Standardizzazione componenti:

Navigando la landing page di questi portali è subito evidente come la struttura wordpress utilizzata sia la stessa, ma customizzata sul brand e sulle funzionalità specifiche di ogni prodotto.

Uno sguardo più approfondito mostra inoltre come i moduli inseriti nella struttura possano differire per ogni singolo sito in base alle esigenze del cliente interno: confrontastipendio non richiedeva ad esempio la necessità di integrare un player youtube (introdotto in ready4smartworking) o un’area “premium” (introdotto in ictbenchmark), ma entrambe le feature erano già state programmate e la struttura predisposta di conseguenza.

Lesson learnt

Per rispondere alla domanda iniziale il “mito” è che la lean startup è vista come scorciatoia per accelerare il core business dell’azienda, ma la “realtà” è che è meglio procedere a piccoli passi, utilizzando questa metodologia per far partire un nuovo progetto rispetto a cercare di scardinare la routine di aree di business consolidate.