Einstein e i reazionari
Marco Fulvio Barozzi
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Caro Marco,

splendido articolo, e non dico certo una novità…

In campo scientifico il dibattito non è solo lecito, ma necessario. La Scienza vince con molta semplicità, nel momento in cui la teoria arriva alla sua dimostrazione. Al contrario di ogni fumo ideologico, religioso, esoterico o (per arrivare al contemporaneo) complottistico-bufalistico (scusa gli orribili neologismi, ma sono degni del “pensiero” che definiscono), che per definizione rifiuta ogni possibile dimostrazione.

Certo, preoccupa constatare come anche menti preparate, perfino brillanti, capaci addirittura (e mi si dica se è poco) di sostenere un dibattito accettabile con un tipo come Einstein, possano venire accecate ed irretite dal pregiudizio, dalle tossine dell’ideologia, forse anche semplicemente dall’invidia. Il fatto è che gli scienziati, lungi dall’essere una sorta di dei moderni da venerare o bestemmiare, sono semplicemente e spesso poveramente esseri umani.

Sulla tua constatazione (che non cela l’amarezza) come in Europa si senta sempre più intorno salire puzza di cadaveri che pensavamo ormai sepolti da tempo, ahimé non posso che darti ragione, mio caro amico…

Tua
Marianna