Grazie a te per gli spunti di riflessione.
Michele Diodati
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Va bene, sicuramente io sono più “apocalittica” che “integrata”… Tanto è vero che sono uscita da Facebook (a gambe levate, sbattendo la porta, nauseata) in tempi “non sospetti”, oltre tre anni fa, e che quanto agli altri Social non mi sono mai (appunto) integrata, tenendo in vita, con un certo distacco, solo ed esclusivamente TWITTER e MEDIUM.

Io personalissimamente non credo che sia semplicemente una questione “statistica” dovuta all’allargamento esplosivo della “base scrivente”, ma che molto faccia anche il “medium” in sé (seguendo un poco il vecchio McLuhan) per intaccare e corrompere la qualità globale della Lingua, e quindi della comunicazione.

In altre parole, è vero che la massa critica di scriventi illetterati ha contribuito in modo determinante a livellare quasi al grado zero la lingua di scambio, ma è anche vero che questo livellamento ha coinvolto — e travolto — anche quella minoranza di scriventi “colti” o “mediocolti” che si sono, volenti o nolenti, adeguati.

Quand’ero ancora su FB rimanevo orripilata dal livello di interventi di persone che conoscevo da fuori, dalla vita reale, e stimavo, ed è stato proprio per questo che ho chiuso ogni rapporto con quelle piattaforme, per non restarne anch’io contaminata.
Come sai, la Lingua è una struttura estremamente sensibile e delicata, e contribuisce in modo determinante alla formazione del pensiero umano. A un impoverimento (globale) della lingua quale quello cui assistiamo oggi corrisponde inevitabilmente un impoverimento del pensiero, e quindi un imbarbarimento generale delle Società coinvolte. Ancora una volta, la deriva pericolosissima di quelli che amo chiamare “popufascismi” (Farage, May, Trump, LePen, Wilders, Salvini, Grillo…) sta a dimostrare gli effetti, ahimé probabilmente solo i primi effetti, di questo imbarbarimento.

Naturalmente il tuo (sacrosanto, ragionato e moderato) ottimismo è importante almeno quanto il mio piuttosto radicale pessimismo per una critica ed un intevento — se possibile — equilibrato e costruttivo. Ti ringrazio ancora!

Mi scuso con i nostri pazienti (e pochi) lettori se ho proseguito questo dialogo a due qui “in chiaro”, ma ritengo che i temi coinvolti siano di interesse generale. Almeno io personalmente ne sento grandemente l’urgenza.

Un caro abbraccio a tutte/i
Marianna

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