Ettore Tito

Dell’archivio dell’800 pittorico veneto, fa parte un artista d’origine napoletana. Ettore Tito nasce nel 1859 a Castellammare di Stabia e si trasferisce con la sua famiglia a Venezia otto anni più tardi. A soli dodici anni venne ammesso all’Accademia di Belle Arti per le sue notevoli abilità espresse nel disegno, nel 1876 terminò la scuola vincendo il premio della classe di “Pittura di Storia” con il cartone La presa del castello d’Arezzo da parte del duca Valentino, citato da Pompeo Gherardo Momenti su “L’illustrazione italiana“. Nel 1887 espone la sua opera “Pescheria vecchia” all’Esposizione Nazionale Artistica di Venezia, quella che poi diverrà la prima biennale d’arte in Italia. L’immagine, tipica rappresentazione di pittura “del vero”, ci mostra uno scorcio del mercato di Rialto nella zona detta ancora oggi del Campo della Pescheria che affaccia sul Canal Grande; il bancone del pesce occupa la maggior parte del quadro, in primo piano emergono gli animali esposti sui tavoli e sulle ceste, subito dopo si vedono le decine di persone che affollano quest’ambiente fornendo all’osservatore un vero e proprio spaccato di vita veneziana. Influenzato dalla ritrattistica di rubens e dal paesaggio pittorico di Tiepolo, Ettore Tito con le sue opere diviene un anticipatore di quello sguardo e di quella inquadratura tanto cara a Degas, l’inquadratura dal taglio fotografico che pone i soggetti ai bordi del quadro, questo conferisce alle immagini una sensibile sensazione di movimento e di temporaneità. Un’altra influenza nella sua opera arriva dalla pittura del settecento veneziano, nei suoi quadri iniziano ad emergere riferimenti all’antico come veneri ed amorini, centauri e sirene, ninfe e composizioni allegoriche, ne sono esempi: La nascita di Venere, Amore e le Parche, Baccanale, Il bagno e Le ninfe. Grazie all’influenza dell’impressionismo francese, la sua pittura diventa sempre più ricca e libera. Notevole successo ebbero i ritratti di donne, come quelli raffiguaranti le amazzoni o le ondine, dipinte in modo elegante e leggiadro dalle forme sinuose e dinamiche, sempre con una certa grazia ed equilibrio nella composizione.

Pescheria Vecchia, 1887

Le Amazzoni, 1906

Le Ondine, 1911

Le ninfe, 1911

Il Bagno, 1909

Con la rosa tra le labbra, 1895

Mi piace:

Mi piace Caricamento…


Originally published at larondadinotte.wordpress.com on August 3, 2015.

A single golf clap? Or a long standing ovation?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.