1–01–2018

La potenza dell’inizio

L’inizio è sempre la parte più luminosa e semplice di un percorso.

Per quanto mi riguarda l’inizio di ogni cosa porta un entusiasmo incontenibile, ogni volta che mi viene in mente una nuova idea non vedo l’ora di iniziare e ogni volta che poi realizzo mi sento viva, penso di poter arrivare lontano.

Tuttavia nemica di questo entusiasmo è l’abitudine. Spesso la voglia di fare scompare con la stessa velocità con cui l’inizio diventa un “lavoro in corso”. Mi perdo sempre via.Forse perchè è una parte di me l’essere sempre distratta, o concentrata su tutto (preferisco vederla così). Forse è anche una caratteristica dell’essere umano. Posso dire però che a volte faccio fatica a concludere qualcosa o comunque a concluderla con la stessa convinzione che avevo all’inizio. Ma ci sto lavorando. Infatti la domanda della quale cercherò le risposte ( non credo che esista mai una risposta unica ad una sola domanda) non è più perchè ho perso l’entusiasmo ma: come fare a mantenere questo benedetto entusiasmo degli inizi?

Ecco,penso che questa domanda attraverserà in maniera trasversale tutte le mie pubblicazioni.

Con il nuovo inizio che è il 2018 ho voluto iscrivermi a questo blog perchè è una cosa che vorrei fare da tempo. Ogni volta che ci penso parte, appunto, l’entusiasmo. Ma poi mi ricordo di tutte le cose che riempiono la quotidianità, lo studio, il lavoro, il tempo dedicato alle persone a cui vuoi bene, le cose da scoprire.

Far parte di questa piattaforma è per me un modo di mantenere vivo il mio sogno di scrivere, la voglia e la necessità di esprimermi e anche di capire, scoprire i miei limiti e le mie capacità.

In realtà non so ancora cosa scriverò. Questo perchè ho deciso di partire dalla mia esperienza quotidiana e riflettere su alcuni argomenti che mi colpiscono e mi interessano.

Ho scelto il nome “la collezionista di sorrisi” per diversi motivi. Il principale è che far sorridere ( io punto a far ridere ma non volevo essere troppo presuntosa) è forse la mia più grande passione. Quando porto una persona a sorridere mi sento ancora più viva di quando inizio qualcosa. Poi spero che questo mio scrivere vi porti anche al sorriso. Infatti, nonostante si possa leggere qualsiasi cosa attraverso la rete, ho sempre l’impressione che si tenda a rendere melodramma il dramma e a mettere al buio le storie di luce.

Infine ho deciso di scrivere questo pezzo per creare una specie di presentazione di ciò che spero sarà il mio scrivere.

Dunque vi scrivo alcune cose che fino ad ora ho imparato per mantenere vivo il famoso entusiasmo, protagonista di questa giornata:

  1. Ricordarsi, se possibile documentare, tutti i piccoli passi fatti al termine di ogni giorno.
  2. Non avere fretta, è utile avere in mente un alto obiettivo ma è possibile raggiungerlo con quei piccoli passi del punto 1, messi insieme sono una bella camminata.
  3. Fare. Anche se ci sembra inutile, fare. Che significa anche non rimandare.
  4. Godersi il paesaggio. Ovvero: anche se a volte ci sembra di perdere tempo e di non essere centrati totalmente sul nostro obiettivo, spesso non ci rendiamo conto che ogni esperienza compiuta può essere importante per la realizzazione dei nostri sogni.

Questi punti sembrano banalissimi, in realtà,rileggendoli, per me sarebbe difficilissimo seguirli in ogni momento e neanche spesso, ci saranno sicuramente persone più diligenti! A fine giornata o cerco di dormire o mi incanto davanti a video di youtube. Ho sempre fretta di vedere il risultato di ogni cosa che faccio. Sono una procrastinatrice compulsiva e non mi è sempre facile godere dei piccoli attimi.

Poi devo dire che non credo di avere una forte autostima quindi forse sono meglio di questa descrizone.

Adesso è quasi il 2 gennaio, spero di affrontarlo con la stessa voglia che il primo giorno dell’anno porta con sé e auguro la stessa cosa a chi (almeno un paio di persone, forza..) leggerà queste mie parole.

La collezionista di sorrisi.