The walking dead, per i nostalgici di Lost

Che in ogni storia ci siano personaggi e dinamiche sempre uguali lo ha già detto Propp diverso tempo fa. Lui però parlava di fiabe, al giorno d’oggi ci sono le Serie TV capaci di generare dipendenze peggiori di qualsiasi droga.

Oggi ho finito di vedere la prima stagione di The Walking Dead, ero titubante perché non troppo interessata a storie di zombie e morti che camminano (sono una fan di Shonda Rhimes), ma alla fine ho guardato in tre giorni i 6 episodi della Season 1.

Non so come si svilupperanno le prossime cinque stagioni (lo scoprirò presto immagino), ma ad oggi posso dire che i nostalgici di Lost possono guardare The Walking Dead in tutta sicurezza.

  • Uno scenario apocalittico e un piccolo gruppo di sopravvissuti. In Lost i protagonisti si trovavano, causa l’incidente aereo del volo Oceanic 815, confinati su un’isola deserta molto particolare, dominata da strani eventi come orsi polari e ombre che uccidevano. In The Walking Dead il mondo viene sconvolto da un’epidemia di morti che camminano. In entrambe le serie un piccolo gruppo guidato da un personaggio più carismatico riesce a sopravvivere e cerca continuamente di sfuggire agli orrori vari.
  • Il triangolo il buono la bella e il cattivo. Tutti sanno che in Lost, da quasi subito, si crea il triangolo amoroso tra il dottore Jack, capo carismatico del gruppo, la bella e tosta Kate, e il bello e ribelle Sawyer. Kate è divisa tra i due e questo triangolo durerà per quasi tutte le sei stagioni. In The Walking Dead il triangolo si profila dal primo episodio, con Lori, la moglie di Rick che, pensando che il marito sia morto, intreccia un legame con il migliore amico di lui Shane. Alla fine della prima stagione Shane confesserà, ubriaco, a Lori di amarla; nel frattempo Rick continua ad essere del tutto ignaro delle corna che porta in testa.
  • Il bunker. Un elemento che dura giusto un paio di episodi in The Walking Dead, ma che da subito ha riportato alla mente l’analogia con Lost. Rick e il gruppo di sopravvissuti di The Walking Dead alla fine del penultimo episodio della Season 1 arrivano alle porte del CDC (centre desease control o una cosa simile) dove vive isolato un uomo che, senza alcun contatto col mondo esterno ormai da tempo, cerca di trovare una soluzione all’epidemia di non morti. Le somiglianze con il bunker di Lost sono notevoli: qui Jack, Locke e gli altri trovano un luogo sotterraneo dove da anni vive Desmond, isolato dal mondo e intento a digitare una serie di numeri ad intervalli regolari di tempo per salvare il mondo. Entrambi i bunker salteranno in aria.

Per chi pensa che Lost sia la serie TV principe, quella che sta un gradino sopra tutte le altre, le basi di The Walking Dead sono buone. Le stagioni successive saranno il banco di prova per vedere se queste analogie continueranno o TWD prenderà una direzione tutta sua.