Il triste Limbo dei Post di mezzo Mondo
@AndreaTorti90
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Mi interrogo su questa questione da quando sono su Medium e non ne sono venuto a capo. Non ho il paragone di un mio blog perché non ne ho uno quindi posso solo ragionare in termini assoluti. Gli articoli più letti sono quelli condivisi altrove e anche in questo caso non è ancora detto. Di sicuro però la piattaforma in sé o le app che te la fanno usare non facilitano la conversazione e i commenti sono molto meno intuitivi e più dispersivi che altrove. E questo limita moltissimo che si instauri una qualche discussione. Paradossalmente è meno facile trovare qui qualcosa da leggere dato che ce n’è una sovrabbondanza. Io le ho provate un po’ tutte: dalla massima condivisione allo scrivere direttamente in inglese (i disegni/vignette per The Fluxus sono da sempre in inglese, ora anche I Love Podcasts). Neanche quello è servito a molto: su The Fluxus mi seguirebbero teoricamente più di 5k persone ma quelli che vedono i disegni sono infinitamente di meno. Eppure sono in inglese! Temo a questo punto che sia proprio il design dell’app o della homepage che non funziona ancora alla perfezione.

Di più non so: personalmente me ne frego abbastanza. Medium mi è anche utile per pubblicare e basta e farlo su una piattaforma che mi piace aiuta molto.

L’idea della pubblicazione che funziona come una guida è molto interessante e assomiglia un po’ a I Love Podcasts: cose di qualità raccontate e basta.

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