Presenze notturne


La notte vengono a disturbarmi strani personaggi.

Parlano, fanno domande, chiedono di fare cose. Sono un po’ insistenti.

C’è l’uomo vestito di verde, una specie di Robin Hood, che mi dice quello che dovrò fare il giorno dopo, con orari, dettagli, mezzi di trasporto… tutto.

C’è un ragazzo di colore, Hpkinambwo, che canta stonato e mi sveglia. Repertorio: Sanremo e dintorni.

Compare mia sorella che dice di essere in Brasile e mi propone di mangiare banane e frutta esotica mai vista prima.

Qualcuno mi dice che parlo nel sonno, questi come interlocutori possono anche andarmi bene.


Però, interlocutori, ogni tanto dormite pure voi!