L’importanza di Chicco Mentana nello scoramento della post-verità
Dio
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Caro Dio, se mai avessi creduto in te avrei pregato per vedere pubblicato un articolo come questo! Mi trovi sostanzialmente d’accordo su tutta la linea, tuttavia mi permetto di integrare due riflessioni dedicate ai paladini della verità, riflessioni che spero possano sostenere la loro fondamentale azione sociale.

In primo luogo, come si sostiene nel commento precedente, serve conquistare autorità per essere più efficaci a blastare le bufale. Verissimo: il principio di autorià è sacrosanto! Detto ciò credo che questa si possa raggiunge continuando imperterritamente nell’opera di blastaggio, anche se non si è un’autorità conclamata. Sono convinto che i bufalari ad un certo punto mollino il colpo se smascherati di continuo anche da chi non è ritenuto una fonte autorevole.

C’è dell’altro però. Penso sia necessario uscire dal paradigma secondo cui contenuto e forma sono due concetti antitetici: chi ha detto che rigorosi dati scientifici non possano essere accompagnati da un adeguato storytelling per diventare più accessibili e, perché no, più facilmente comprensibili e divulgabili? Introdurre una ricerca in modo accattivante, accompagnare i dati e trarre delle conclusioni che siano godibili nella lettura e che aiutino la memorizzazione sono tutti elementi che non inficiano il dato scientifico e che non vanno a svilire il rigore tecnico di un articolo. E dirò di più: sono convinto che contenuti di rigorosa qualità integrati da uno storytelling efficace possano essere il vero grande antidoto alla dilagante piaga dei cazzari.

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