Per chi sta arrivando

Ciao amore, oggi è stata una giornata molto importante.

Milioni di studenti in tutto il mondo hanno scioperato per chiedere ai governi dei loro paesi risposte e misure concrete contro i cambiamenti climatici.

Come credo tu abbia già capito dalle cose che ti ho scritto finora, questo è un tema che mi sta molto molto a cuore. Per questo stamattina sono andato in centro a vedere cosa succedeva, a respirare l’aria del cambiamento.

C’erano centinaia di persone in Piazza Maggiore, bambini, ragazzi, famiglie, che hanno sfilato pacificamente per le strade di Bologna per dimostrare il loro impegno ecologista.

C’era una bella energia, ed è stata la conferma che qualcosa effettivamente sta cambiando nelle coscienze collettive. Per fortuna le nuove generazioni sono più sensibili della mia a queste tematiche. Te l’ho già scritto forse ma te le ripeto.

Quella contro i cambiamenti climatici è la grande guerra dei nostri tempi. E il nemico da combattere siamo noi stessi. Non Trump, non i governi insensibili e miopi, non gli industriali avidi. Il nemico siamo noi e il nostro stile di vita.

Basta veramente poco per fare la differenza. Lo ha dimostrato chiaramente Greta, la ragazzina svedese di 16 anni che ha dato origine a questo nuovo movimento ambientalista mondiale. Fino a qualche mese fa nessuno la conosceva, oggi la sua protesta ha mobilitato milioni di ragazzi in tutto il mondo ed è addirittura candidata al Nobel per la pace.

È la prova concreta che ognuno può e deve fare la differenza. Ci sono tantissimi modi per farlo: mangiare meno carne e prodotti che arrivano dall’estero, usare meno l’auto e il motorino, accendere di meno il riscaldamento e il condizionatore, fare meno voli, e così via.

Ma sembra che i miei coetanei non riescano a concepire un simile cambiamento, e anzi si accendono come fuochi d’artificio se glielo fai notare, soprattutto sui social network dove ognuno di noi da il peggio di sé (anche in auto ognuno di noi dà il peggio di sé, ecco perché bisognerebbe passarci il meno tempo possibile).

Però sai cosa?

Stamattina ho avuto la netta sensazione che i giovani abbiano capito. Le nuove generazioni sono più consapevoli e coscienti. È un bel segnale, forse tardivo, ma forte e chiaro.

Mi rattrista sapere che nascerai in un mondo che forse è ormai pregiudicato dagli errori fatti dall’umanità negli ultimi 150 anni.

Però sono felice che nascerai in un mondo in cui c’è finalmente maggior consapevolezza di questo e volontà di cambiamento.

Sarà più facile per me trasmetterti il senso e l’importanza di tutto ciò, sarà più facile per te acquisire la consapevolezza che puoi cambiare il mondo.

Io l’ho sempre desiderato fin da piccolo, e solo ora so di poterlo fare davvero. Sono cresciuto in un paradosso: una società fortemente individualista, in cui tutto sembra finalizzato ad accrescere il tuo ego, ma che poi alla fin fine ti fa credere che una persona da sola non può cambiare il mondo, che ci devono pensare i politici, i potenti, i grandi.

Balle!

E stupido io che ci ho creduto, anziché credere in me. Questo ritardo mi ha fatto sprecare 40 anni che avrei potuto impiegare diversamente, per fare qualcosa che poteva fare la differenza. Si dice meglio tardi che mai, però in questo caso non funziona proprio così.

Io sono colpevole esattamente come quelli che negano il problema, o che lo creano. E per questo ti chiedo scusa. A te e a tutti i giovani che oggi erano nelle piazze di tutto il mondo.

Ma dagli errori bisogna imparare (ecco un altro insegnamento che posso darti).

E quello che ho imparato è che devo fornirti tutte le informazioni, gli strumenti e l’incoraggiamento per aiutarti a credere che tu puoi cambiare il mondo.

Perché non debba arrivare a 40 anni e guardandoti indietro pentirti di non aver fatto abbastanza. Ecco questo non potrei proprio perdonarmelo. Ma non succederà, fidati di me.

Tu sarai un supereroe e io farò in modo che non te lo dimentichi mai.