Chi si muove qui lo fa (dovrebbe farlo) perché è necessario: trovare fondi, stringere parnership…
Francesco Sullo
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Ciao Francesco,

Bentrovato! Spostare in Silicon Valley l’intera azienda non è una cosa che ho mai considerato: troppo costoso e dovrebbe essere un’opzione solamente per casi estremamente strutturati e con il capitale giusto—dopo un round B o C fatto in zona. Negli articoli che sto pubblicando su LombardStreet.io auspico invece di spostare solo i founder —CEO, COO e/o CTO —in Bay Area, strutturando nel nostro paese il resto del team. E’ cost effective/efficient e si portano a casa i due benefici chiave: possiamo giocare in serie A e lo facciamo a costi delle leghe minori. Ogni milione raccolto negli US equivale a 3 milioni a disposizione in Italia.

Il tema che cercavo di inquadrare nell’articolo è però il seguente: fare una startup è una cosa “semplice”. Servono 2 founder determinati a non mollare mai, un prodotto, del capitale e dei clienti—almeno nelle prime fasi, quelle che interessano a noi come Pre-Seed VC. Silicon Valley è sicuramente il posto al mondo dove questi 4 elementi convivono e crescono meglio grazie al fatto che lì la gente non parla d’altro, anche nei weekend con gli amici, alle feste di compleanno o alla fermata del bus. Ora, per mettere assieme i 4 ingredienti e farne un piatto di successo, non serve vivere in tra Howard St e 2nd ST o in North Beach, ma sicuramente serve frequentare spesso SOMA e dintorni in alcune fasi dell’azienda.

A) In Fundraising: fare fundraising in SF non è proprio facile se arrivi da fuori. Ci vuole tempo—molto tempo—, devono conoscerti ed apprezzarti. Ecco perché è meglio arrivare in zona con il capitale per i seguenti 12–18 mesi raccolto partendo dall’Italia, da investitori di matrice italiana—ovviamente su una legal entity americana, uno C-Corp. Arrivando con cash in the bank sufficiente, possiamo essere pienamente concentrati su prodotto e utenti/clienti. Ogni dollaro su quel conto in banca deve essere spero con grande oculatezza. Mettere però ogni tanto la testa fuori e iniziare a creare relazione, può servire.

B) In Customer validation/acquisition: per sviluppare, completare e rilasciare il prodotto serve calma ed il centro di San Francisco è un distrattore molto potente—oltre che essere il luogo della terrà più costoso dove creare una startup. Ad esempio, una casa a Davis da 2,500 dollari al mese ha almeno 3 stanze da letto, backyard e garage: può ospitare una tribù. Con la stessa cifra invece a San Francisco prendo un appartamento di 50 metri quadrati con jr bedroom, stop. Essere a distanza di macchina dagli eventi e dal networking della città è invece molto positivo. Se con un’ora e mezza d’auto arrivo in Mission posso decidere di prendere parte a qualunque meetup, party o evento interessante. Io non sono contrario al centro della city, ma vorrei che si ricordasse che dobbiamo un prodotto da creare.

Detto questo, tutto dipende dai founder. Noi possiamo “consigliare”, mentre loro devono decidere cosa fare, cosa è meglio per la loro azienda: se la cosa ci convince investiamo.

Quello che spesso dimentichiamo arrivando ad SFO dall’Italia è che se i nostri soldi durano un po’ di più, abbiamo qualche chance maggiore di fare centro. Spesso invece, ci comportiamo come gli americani che vengono a visitare il nostro Paese—avete notato che l’itinerario è sempre lo stesso? Anche noi, vogliamo essere in SOMA o Mission, lavorare nei coworking di grido e partecipare a tutti gli eventi che ci capitano sotto mano—è un lavoro a tempo pieno solo quello. Dovremmo invece sviluppare il prodotto e di tanto in tanto mettere la testa fuori e chiedere :”Che ne dite?”.

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