Day 1 — Mission, New Apple Campus, Venetia Café e Primi Italiani

Era oltre un anno che mancavo da San Francisco, qualcosa è cambiato, ma tantissime cose sono rimaste immutate. L’energia che circonda il luogo è sempre molto alta e come sempre vivere in queste zone è un privilegio riservato a pochi.

Trovare parcheggio vicino a casa è stata un’impresa — questa volta siamo in Mission … grave errore — e dopo aver girato per 40 minuti abbiamo trovato un posto “perfetto” che la mattina dopo ci ha regalato una multa da $71. Eravamo troppo stanchi 🙂 Quindi il primo task del “dopo multa” è stato trovare un parcheggio che fosse 24/7 per l’intero periodo alla modica cifra di $350 e due ragazzi turchi sulla 14th St ci hanno risolto il problema. Per la prima volta dopo tanto — tanto — tempo ho trovato qualcuno che vive qui da oltre 4 anni e che mi ha detto che “gli affitti stanno calando” — almeno i long term lease in shared apartment. Un segno sicuramente che stiamo entrando in una nuova era, dopo aver raggiunto dei picchi molto alti. Speriamo che regga e che il costo della vita continui a decrescere.

Prima serata a casa nostra con 2 ragazzi italiani ed una ragazza belga con una bellissima energia, tante storie e qualche birra — Anchor Steam ovviamente. Tutti arrivati per stare poco e subito rapiti dalla città, dal suo ritmo, dalle opportunità enormi come sempre “per chi non molla”. Questa è sicuramente la qualità che maggiormente contraddistingue chi lascia l’Italia per trasferirsi qui per poco o tanto tempo: la perseveranza di chi non molla mai, perché riuscire a rimane in Bay Area richiede delle qualità sicuramente fuori dalla norma. Incontriamo gente di tutte le estrazioni e con ambizioni varie e variopinte. Ingegneri gestionali, programmatori, appassionati di politica rapiti dal business del luogo, camerieri che vogliono importare prodotti tipici della loro terra, informatici che creano ristanti alla moda e tanto altro ancora. Sembra che qui fare l’imprenditore sia la passione nazionale e questo ti carica — almeno con me funziona! Spesso si sottovaluta la forza e l’impatto che questa spinta può avere sulla nostra vita e sulla capacità che — tutti — abbiamo di creare cose nuove.

Continua il viaggio. Se avete idee, siete in zona e volete conquistare il mondo, sentiamoci.

PS: Il company store di Apple è stato rifatto — che peccato. Ora è una “cosetta fancy per hipster”, con T-shirt fatte di tessuti elasticizzati e hanno eliminato le felpe — grave errore. Sicuramente la qualità è crescita di parecchio a discapito della quantità e, vista la nostra delusione, qualcuno ci ha detto “keep an eye on the new campus” — che prontamente siamo passati a vedere e fa paura da tanto è grande — … speriamo.

Nel frattempo non abbiamo saputo resistere e ci siamo presi la nuova “borraccetta” Apple — una via di mezzo tra un birillo e la bottiglia del latte degli anni 50, ma che ci volete fare… serve.


Originally published at lombardstreet.io on January 28, 2017.