Mulini a vento e zanzare.


Ho sempre odiato le polemiche, soprattutto quelle dettate da inutili pigrizie o dall’ignoranza e da tutti “quelli che le scelte degli altri fanno schifo, io sono più bravo”.

Se non sai cosa pensare, nel dubbio, CRITICA!

Di recente a Bologna la società che gestisce i trasporti locali ha chiesto a tutti coloro che possiedono un abbonamento di passarlo contactless ad ogni accesso all’autobus, questo è solo una delle tante novità introdotte per provare a combattere chi il biglietto non lo fa.

Dopo 30 secondi al comunicato stampa, polemiche ovunque, dai social agli inutili giornali locali, che non sapendo cosa scrivere a fine agosto, danno voce ad improbabili dichiarazioni di cittadini, quali:

Una perdita di tempo inutile — la definisce — . Se uno fa l’abbonamento, è per un motivo ben preciso

Ovviamente.

Altri illustri politici locali si sono lanciati scrivendo e pubblicando il loro punto di vista, di cui riporto una parte saliente:

[…] l’abbonamento del bus va avvicinato all’obliteratrice. Quindi significa tirarlo fuori dalla borsa o dalle tasche. Questa operazione genera almeno due problemi: maggior tempo per salire sul bus (apri la borsa, tira fuori l’abbonamento, passarlo sul dispositivo e poi rimettilo nella borsa — magari piove e hai in mano l’ombrello o è freddo e hai in mano i guanti o hai le borse dela spesa, o hai un passeggino e dei bambini per mano o sei disabile), e timore, soprattutto da parte degli anziani, di esporsi a facili borseggi mentre armeggiano per tirare fuori l’abbonamento. — See more at: http://www.federicasalsi.it/2014/08/la-scomodita-dei-nuovi-abbonamenti-tper.html#sthash.1I7XLtGV.dpuf

Ok.

Vi rendete conto che lamentarsi del superfluo genera un grande problema, il vostro lamentare sarà sempre meno ascoltato e, con il tempo, finirà nel rumore di sottofondo del mondo, subito dopo la ZzZzZ delle zanzare d’estate.
Secondo me gli scioperi in Italia (o per molti italiani) sono il frutto di questo atteggiamento di lamentela perenne: si è scioperato male e inutilmente per piccole cose, ed ora le persone che vedono qualcuno scioperare — per cause nobili e spesso necessarie, con fatica e voglia di ottenere quello che non si ha — pensano:

Beh guarda questo, non ha proprio voglia di fare un cazzo.

Risultato, ora tutto è brusio.

I social network non sono uno sfogatoio. Giornaletti locali e giornalistucoli non dovrebbero dare voce solo a pochi e piccoli individui con ridotti pensieri, ingigantendoli, solo perchè non si sa cosa raccontare o scrivere.

Meno mulini.

È una lotta contro i mulini a vento la mia? Forse si o forse no.

Ma ricordate, i mulini a vento sono utili solo per le foto delle vacanze oramai, nessuno li usa più. Chi si lamenta per futili ragioni farà la stessa fine.

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