La prima ricchezza del risparmiatore: l’Educazione Finanziaria

La situazione attuale vede gli italiani completamente avversi al mondo della finanza: forse si può capire visti i recenti scandali degli istituti bancari. Il vero problema è che l’educazione finanziaria è importante per ognuno di noi, e che, sebbene banca e finanza siano strettamente collegate tra loro, non sono esattamente la stessa cosa. In Italia, in termini di educazione finanziaria, la situazione è drammatica, siamo sullo stesso livello della repubblica Slovacca.

Questo dato emerge da una ricerca condotta in Italia seguendo le indicazioni fornite dall’OCSE (https://www.oecd.org/pisa/PISA-2105-Financial-Literacy-Italy-Italian.pdf). Prendendo a riferimento le seguenti misure:

  • familiarità con i prodotti finanziari;
  • pianificazione previdenziale;
  • conoscenze matematico-finanziarie di base;
  • comportamento finanziario;
  • propensione al risparmio;

Su una scala da 1 a 10, l’Italia si prende un bel 5.

L’educazione finanziaria è la prima ricchezza del risparmiatore. Secondo l’OCSE consiste ne “la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei rischi finanziari unite alle competenze, alla motivazione e alla fiducia in se stessi per utilizzare tale conoscenza e comprensione al fine di prendere decisioni efficaci in un insieme di contesti finanziari, per migliorare il benessere finanziario delle singole persone e della società e consentire la partecipazione alla vita economica”.

In altre parole, avere un buon livello di conoscenza e di esperienza permette a ognuno di noi di prendere scelte consapevoli, che possano apportare un beneficio alla nostra vita, alla vita della nostra famiglia e a quella dei nostri figli. Sfatiamo quindi un mito: l’educazione finanziaria non serve a investire in borsa. E’ necessaria piuttosto per discernere dalla banale differenza tra un tasso fisso ed uno variabile, indispensabile per capire la convenienza di un mutuo, si deve arrivare a prendere scelte consapevoli dal punto di vista previdenziale: TFR in busta paga? In azienda? in un fondo pensione?

Pensare di tutelare la propria famiglia deve essere l’obiettivo principale di ogni buon padre di famiglia.

Prendere decisioni errate, può portare danni irreparabili in futuro mentre, ponderare bene le decisioni, affidarsi ai consigli di esperti e professionisti, può aiutare a costruire un futuro più che sereno.

Inoltre, questione da non sottovalutare è anche l’aspetto della scelta di questi professionisti: maggiore è l’alfabetizzazione finanziaria, migliore sarà la scelta del professionista adeguato.

Per ogni chiarimento, potete contattarmi!

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