Un mese da Working Capital
Lettera aperta al Team #WCAP Milano & OilProject
Primo giorno di vacanze, quelle che da tanti mesi aspettavo. Fino a ieri alle 8 ero a correre per Milano, per non perdere la coincidenza tra treno e metro. Senza dubbio però ne è valsa la pena. #WCAP è stato il cuore della mia estate 2014.
Ho trovato in Working Capital un’isola felice nella quale talenti giovani (ma non solo!) cercano ogni giorno di portare avanti le proprie idee, impegnandosi per trasformare i loro sogni in realtà lavorative di successo.

Già dal mio arrivo mi sono sentito al mio agio: un ambiente moderno, colorato e fornito di tutte le tecnologie necessarie per lavorare. Senza dimenticarsi della presenza di un biliardino, l’unico momento della giornata nel quale i team smettono di essere amici ed iniziano un’agguerrita battaglia per la vincita di un caffè.
Per rendere ancora più costruttivo il mio Stage, ho iniziato fin da subito a realizzare una simulazione di Pitch inerente ad un mio progetto.

Il team di OilProject è senza dubbio una squadra solida, competente e piena di idee innovative: sono rimasto colpito fin da subito dal loro talento. L’intera organizzazione funziona grazie al coordinamento di Marco De Rossi, probabilmente uno dei giovani startupper più dinamici di Working Capital e della “Italian Startup Scene”. Il gioco di squadra e la sinergia tra sviluppatori e redattori, l’attenzione maniacale per il design e la creazione di contenuti di qualità sono uno dei fattori chiave a cui tutte le altre startup italiane dovrebbero ispirarsi.

Per farsi un’idea di cosa significa lavorare in un acceleratore, invito tutti a verificarlo di persona. Un clima di cordialità e di disponibilità, un posto nel quale gli imprenditori vengono vestiti casual. Working Capital, a differenza di un ufficio regolare, non assomiglia al modello di un “hotel” ma si avvicina a quello di una “casa”. Un ambiente comune nel quale tutti collaborano per innovare secondo le proprie strategie.

È semplicemente fantastico vedere che anche in Italia sia ancora possibile innovare e dare un po’ di fiducia alle idee “disruptive” dei giovani. Mi ritengo fortunato per aver avuto l’occasione di conoscere Anna Testa e Lisa di Sevo tra tutte le persone del team di Wcap Milano. Occasione resa possibile grazie a Salvo Mizzi, che ancora ringrazio per avermi dato l’opportunità di provare dal vivo la realtà lavorativa di una delle aziende più tecnologiche del Paese.
Ricomincia per me la vita da studente. Ho salutato Working Capital con un arrivederci anziché con un addio. Sono sicuro che in un futuro prossimo riuscirò a tornarci: non più come stagista, ma (si spera) come vincitore del Grant d’impresa. Prima però, aspettiamo di compiere la maggiore età!