Il referendum sulla riforma sanitaria non era ammissibile.

Sarebbe troppo facile per me far finta di nulla e quindi intervengo per dare tutto il mio sostegno all'azione di Alessio Gratton in Consiglio regionale.

Ci tengo a precisare che il voto di ieri non era e non deve essere visto come un voto a favore o contro la partecipazione democratica dei cittadini, bensì un voto in cui il Consiglio regionale si esprimeva sull'ammissibilità o meno del quesito referendario. Nello specifico, di un unico quesito in cui erano accorpate molteplici questioni legate all'organizzazione del sistema socio-sanitario regionale. Come avrebbe potuto scegliere ed incidere nelle decisioni un cittadino che fosse stato favorevole ad alcuni punti della riforma e contrario ad altri?

Apprezzo, riconosco e rispetto il ruolo dei comitati, poiché spesso intervengono a sanare delle mancanze della politica tradizionale e servono da stimolo alla stessa. Al fianco del "Comitato per la salvaguardia della sanità gradese" scesi in piazza a manifestare per il mantenimento delle ambulanze a Grado e se ve ne sarà bisogno tornerò nuovamente in piazza al loro fianco.

Condivido la finalità che ben è esplicata nel nome del comitato (salvaguardia della sanità gradese), ma penso che lo stesso rappresenti una parte dei cittadini ed una precisa posizione politica, che nel caso della valutazione negativa sul “piano regionale delle emergenze” (ambulanze) mi ha trovato concorde, ma che mi trova agli antipodi nella richiesta di abrogare totalmente la Riforma sanitaria regionale.

Una riforma che abbandona le spinte localistiche e che muove dalla considerazione che il cittadino sceglie di curarsi ed operarsi dove riscontra maggior sicurezza ed efficacia delle cure sanitarie e non in base alla vicinanza dell'ospedale dal luogo di residenza.
Allo stesso tempo, questa riforma, sposta sui territori quell'assistenza sanitaria che non necessità di una struttura ospedaliera, alleggerendo il carico sugli ospedali.

Finalmente a Grado si discute di politica, sarebbe bello se provassimo a non buttarla in rissa. Nel rispetto delle posizioni di tutti esigo rispetto per le nostre.

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