Cronaca di una sconfitta (quasi) annunciata

Sono passati più di due mesi da quel fatidico 4 dicembre 2016, ma quel “NO” così schiacciante brucia ancora.

Risultati votazioni referendum 4 dicembre 2016

Molti però, anche tra gli iscritti al Partito Democratico, si aspettavano questa sconfitta, anche se non di questa entità.

Cronaca di una sconfitta (quasi) annunciata…titolo forte, ma secondo me che calza a pennello per quello che si è visto e sentito nei mesi precedenti le votazioni.

Una frase a volte può non servire a molto e restare insignificante, ma in questo caso poche parole possono aver cambiato le sorti del paese.

Uso volutamente un’iperbole, ma con coscienza, perché secondo me QUEL testo avrebbe potuto veramente cominciare ad invertire la rotta di un’Italia molto lontana dal boom economico dei nostri anni ’60, senza contare l’instabilità politica imperante.

“Se vince il NO mi dimetto”: 6 parole che hanno scatenato un putiferio mediatico, con tutto il Fronte del NO a predicare la caduta di un governo da loro ritenuto illegittimo, ma che illegittimo in realtà non era.

“L’accozzaglia del NO”

Alla fine, come prevedibile vista la tanta cattiveria accumulata in non so quanti anni di mal governo, han vinto loro( se la son presa con il malcapitato di turno…), e quindi come promesso il Premier Matteo Renzi ha rassegnato le sue dimissioni la notte stessa delle votazioni, appena saputo il risultato.

Ora, con Gentiloni al comando, l’ex Presidente del Consiglio Renzi ha in testa solo due cose: la felicità della propria famiglia e il congresso del Partito Democratico, dove verrà scelto il nuovo segretario, che come da regolamento, sarà il candidato Premier alle prossime elezioni per quanto riguarda il nostro partito.

Non aggiungo altro, per non appesantirvi la lettura.

Concludo con una frase che proprio Renzi ha posto a conclusione del suo articolo sul blog che ha appena aperto.

“Il futuro, prima o poi, torna. A noi il compito di costruirlo, non solo di aspettarlo.”

In bocca al lupo Matteo, sono con te!

E’ il mio primo articolo, se non vi è risultato noioso continuate a seguire il mio blog e se avete voglia condividetelo.

Ma se invece fossi riuscito ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.”

Un saluto,

Mattia.

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