10 giorni di trekking sulle Dolomiti: giorno 4

Giorno 4: buona colazione al Pisciadù, un’ultima passeggiata per ammirare il panorama con la luce bassa e chiara del mattino e prima delle 9 partiamo.

Prendiamo il sentiero 676 con un breve tratto attrezzato e iniziamo a salire. Ci troviamo sul sentiero 651, in un paesaggio di alta montagna davvero suggestivo: ovunque intorno a noi rocce e viste sulle altre Dolomiti.

Con un tragitto non troppo impegnativo in un paio d’ore si arriva al rifugio Boè, in una bellissima posizione. Molto buono lo strudel, servito caldo.

Decidiamo di aspettare per mangiare, dato che vogliamo arrivare al Piz Boè.

La salita per il Piz Boè è la parte più impegnativa: non ci sono tratti difficili, ma è abbastanza ripida, senza soste.

Il panorama che si gode da lassù vale ogni goccia di sudore, è uno dei più belli delle Dolomiti.

Vediamo la Marmolada, il Civetta, il Pordoi, siamo circondati da cime bellissime da ogni lato.

Qui è possibile sostare e pranzare alla capanna Fassa, dove si può ammirare questo splendore in totale relax.

A questo punto dobbiamo scendere (siamo a. 3152 metri) per andare al rifugio Franz Kostner.

Al Pisciadù ci avevano suggerito di prendere il sentiero 672, che però troviamo indicato come «per esperti». Decidiamo quindi di prendere il 638, come ci hanno indicato al Boè.

Il sentiero è tranquillo, ma scende su lunghi tratti ghiaiosi un po’ fastidiosi, e ci tiene per un pezzo a una corda (se si vuole) perché la discesa è piuttosto scoscesa. Forse sarebbe stato più divertente il 672.

Arriviamo al Kostner verso le 15 e facciamo un giro nei paraggi.

Il rifugio è vicino a una seggiovia da cui abbiamo visto salire ragazzi che poi si sono lanciati col parapendio: un bello spettacolo.

Il Kostner è molto ben tenuto, pulito, con ottimi servizi: abbiamo una camera da due, con abbaino e finestra sul cielo, i letti sono comodi. La doccia calda è gratuita.

Abbiamo prenotato una mezza pensione, quindi la cena è inclusa.

Ci viene servito un aperitivo con bicchiere di bianco e patatine, poi una cena con primo, secondo e dolce buona e abbondante.

Il costo per i non soci Cai è di 70€ per una doppia con colazione e cena.

Una bella sistemazione, non così d’alta montagna come altri rifugi, ma ben tenuto è adatto a tutti.

Tempi: partenza alle 8.40 dal Pisciadù, arrivo al rifugio Boè verso le 11.

Dal Boè al Piz Boè circa quaranta minuti.

Dal Piz Boè al rifugio Kostner circa un’ora e quarantacinque minuti.

In totale circa 5 ore di cammino.

Livello: è un percorso davvero bello, da fare. La salita al Piz Boè taglia un po’ il fiato (se si cammina da un po’ di ore…), ma merita assolutamente. La discesa al Kostner sul 638 è un po’ noiosa.