Il crollo delle vendite degli ebook NON è la riscoperta della carta

Raffaella De Santis su Repubblica scrive “Crollo delle vendite e riscoperta della carta: addio al lettore digitale” cercando di convincere il lettore che la crisi degli e-book voglia dire che “la generazione 2.0, quella dei nativi digitali, va al mare mettendo un romanzo cartaceo nella borsa e ancora oggi preferisce addormentarsi con un libro in mano”

Ovvero la tesi sembra essere “se gli e-book sono in crisi, vorrà dire che si torna alla carta”. Niente di più falso.

Agli utenti Internet non servono gli e-book per leggere, gli e-book servono agli editori per cercare di perpetuare il loro modello di business ormai inutile nel mondo digitale.

L’articolo di Repubblica, che riprende quello del New York Times, usa i dati di vendita dell’AAP (Association of American Publishers) che raccoglie le informazioni provenienti da quasi 1200 editori. Il problema è proprio questo: gli editori che parlano di se stessi, e dei loro “clienti”. Non si parla di utenti, e ancora meno di Internet.

L’idea dello “scrittore” o del “giornalista” che distribuisce dall’alto la cultura ai lettori, o meglio ai clienti degli editori, è tutta legata all’esigenza di un contenitore, il libro o un giornale cartaceo, i cui costi di produzione e distribuzione ne giustificano il costo. È invece meno giustificato che un e-book costi quanto un libro, ed è un maldestro tentativo da parte di editori e librerie di fermare l’avanzata digitale. I risultati sono proprio questi: gli e-book crollano, ma non per questo gli utenti consumano — e producono -meno contenuti digitali, anzi.

Senza scomodare i tanti modi con i quali finalmente la cultura si diffonde su Internet (interessante ad esempio l’innovazione proposta dal sito Medium dove sto scrivendo) e soffermandoci sui dati pubblicati dall’AAP, si scopre che quei dati non sono neanche rappresentativi del mercato degli e-book.

Come si può vedere dal grafico in basso, quei dati si riferiscono alla parte in viola della barra (AAP-Reported Traditionally Published) che ogni anno diminuisce e che quest’anno rappresenta appena il 30% degli ebook venduti su Amazon, mentre sono in forte crescita i libri indipendenti:

fonte: Media Often Mistakes Trade Publishing Stats for Market Stats, Foresees the Decline of eBooks