Le statistiche del tuo blog che non puoi ignorare

Il blogging mi piace pensarlo come qualcosa di estremamente spontaneo, capace di arrivare ai risultati grazie a dei contenuti di qualità e senza eccessivi calcoli e magie SEO nei backstage.

Capita spesso che blog molto seguiti siano scritti da semplici appassionati, che riescono a mettere al servizio della propria nicchia, dei post utili e scritti con personalità. E sottoscrivo con forza: questo deve essere l’obbiettivo primario di ogni blogger che si rispetti, sia che tu scriva per un’azienda o il tuo blog personale.

Se vuoi fare però il grande passo, ottimizzando il tuo tempo dedicato alla scrittura e magari cominciare a guadagnare qualcosa, dovrai saper maneggiare le statistiche come un ninja del web!

Le statistiche del tuo blog

Già vi vedo: colorazione del viso pallida, bocca semi-aperta… generalmente i numeri a chi ne è digiuno fanno questo effetto!

Comunque, a prescindere dalla tua attitudine alla matematica sappi questo: i numeri sono gli unici e insindacabili giudici del nostro operato.

Vi voglio però tranquillizare: per interpretarli correttamente non servono né conoscenze matematiche particolari, né essere fenomeni della statistica, quindi preparatevi a questo breve e (spero) esauriente viaggio verso numeri della scrittura web. Allacciate le cinture!

Statistiche di produzione: dai valore e significato al tuo lavoro

Tutti i blog costano: le ore dedicate alla scrittura, la selezione della foto, la ricerca delle fonti d’informazione, la scelta del titolo più accattivante (attenzione, se vuoi scrivere un titolo perfetto questo post può interessarti), anche se lo fai per puro diletto, devono avere un valore. Non darglielo, o rifiutarsi di farlo, significa che forse non credi abbastanza in quello che fai.

In prima battuta è necessario capire quanto lavoro serve per “la produzione dei contenuti”. Ecco qui le statistiche significative di cui dovrai tener conto.

La logistica

In che stadio della produzione è un blog post? Pianificato? In redazione? In attesa di revisione? Pronto per la pubblicazione? Tramite un semplice foglio excel tieni sempre aggiornato lo stato del tuo lavoro o del tuo team.

L’obbiettivo? Sarai in grado di vedere quale delle attività occupa più tempo: è forse la correzione? Oppure la redazione degli articoli? Lo so forse può sembrarti maniacale, ma è anche grazie al monitoraggio costante dei processi che i siti di cui curo i contenuti oggi crescono in visitatori, in media, il 20% ogni mese.

Frequenza dei post

In una ricerca condotta da Buffer, i blog che postano almeno una volta a settimana hanno il maggior successo in termine di visite.

Quindi guarda quante volte hai postato in un mese e valuta se è il caso di dedicare più tempo alla scrittura oppure se puoi concentrarti di più su altre attività, come la distribuzione nei social dei tuoi contenuti.

Ricorda: meglio un post in meno ma di valore, piuttosto che 50 scritti con i piedi!

[Tweet “Meglio un buon post al mese che 50 scritti con i piedi”]

Tempo impiegato

Avere precisamente idea di quanto ci voglia per la stesura di un blog post è fondamentale. Cronometrati più volte e in base alla tipologia di post scritto: stai scrivendo una guida tecnica da 2000 caratteri o la recensione di una serie tv da 500? Come potrete sicuramente immaginare la tempistica di questi due articoli è ben diversa!

Inoltre, se sei un malato dei conteggi come me, dai al tuo tempo un valore economico. Non solo sarà divertente, ma nel caso in cui il blogging sia per te il pane quotidiano, sarà decisamente di fondamentale importanza.

Vanity Metrics: vedi come performano i tuoi post

Ecco arrivati al cuore delle statistiche per i blog: le vanity metrics ti daranno degli ottimi segnali su come performano i post, perciò li reputo uno strumento indispensabile, dal blogger appassionato fino all’agenzia di comunicazione:

Misurare il “Rumore Sociale”

In termini meno fighetti, ma ben più efficaci, significa valutare ogni volta che distribuisci un post sui social network il numero di condivisioni per facebook e numero di retweet per twitter.

Monitorare questi numeri vi dirà quali post le persone hanno reputato più utili e hanno gradito particolarmente.

Inoltre, per renderle efficaci dal punto di vista strategico, può essere utile relazionare i risultati di un post con la tipologia del post stesso: hai scritto una guida? Considera di scriverne altre. È una recensione? Incrementa la loro pianificazione, ricalcando sempre lo stesso tono e stile.

Il segreto per migliorarsi, nel blogging come in ogni altro lavoro, è fare tanti test, ricordando sempre una regola aurea: cambia una sola cosa alla volta!

[Tweet “Fai tanti test, ma ricorda: cambia una sola cosa alla volta”]

Quanto vengono letti i tuoi contenuti?

Numero di visitatori unici, numero di visualizzazioni, tempo medio di permanenza del sito.

Monitorala costantemente queste statistiche e confrontale nel tempo per vedere se il tuo piano editoriale è strategicamente valido (in tal caso vedrai un incremento mensile delle visite) oppure se dovrai apportare dei cambiamenti.

Tieni sempre sott’occhio l’engagement

Per “engagement” s’intende la capacità che ha ciò che scrivi di intrattenere il tuo pubblico, ovvero l’obbiettivo che ogni blogger deve porsi. Di quali numeri sto parlando? Tieni d’occhio il Bounce Rate, ovvero quella quantità, espressa in percentuale, di abbandoni immediati del tuo sito (più è alta, più c’è da preoccuparsi) e il tempo medio degli utenti trascorsi in una pagina.

Retention: quanti utenti stai fidelizzando

Quest’altra parolaccia in inglese significa la capacità di mantenere incollati al tuo sito i visitatori, espressa dalla percentuale delle persone che ritornano a leggere il blog (returning visit), le pagine viste per sessione (page per visit): sono statistiche che più si alzano nel tempo, più sono evidenti segnali che il tuo blog sta prendendo la direzione giusta.

Ti senti perso nel marasma dei numeri? Facciamo ordine!

Nello stadio embrionale del tuo progetto web, le statistiche di produzione e le vanity metrics sono più che sufficienti per comprendere se il tuo blog è in crescita, oppure se è il caso di cambiare piano editoriale.

Ovviamente, se aspiri a guadagnare col tuo blog oppure sei a capo di un organizzazione o agenzia, queste statistiche non bastano. È necessario poter misurare il ritorno economico dell’investimento e calcolare con esattezza i costi di produzione dei contenuti.

Avete statistiche da aggiungere particolarmente utili? Vuoi farmi qualche domanda? Aspetto i tuoi commenti!


Originally published at Molto Content.