Pensieri senza filtri sulla formazione e il Web Marketing

Se stai approcciando al marketing digitale o lavori già nel settore, sai bene che il tuo nemico principale è il tempo. Le novità sono all’ordine del giorno e le buone pratiche cambiano a distanza di settimane: insomma vivi nella perenne sensazione di non essere mai aggiornato abbastanza.

A peggiorare le cose c’è che il marketing non è una scienza esatta. Niente formule magiche, niente copia e incolla: una campagna può avere successo in un caso, come raccogliere le briciole in un altro, pur avendo usato la stessa tecnica, gli stessi canali, lo stesso budget.

L’incertezza (dei risultati) e la paura (di non essere mai abbastanza preparato e rimanere indietro) trainano la domanda di formazione in digital marketing. Crescono quindi gli eventi, i freelance e le agenzie dedicate (part-time e full-time) alla formazione.

Ma di tutta questa formazione, ne abbiamo davvero bisogno?

La formazione ispira, il lavoro insegna, gli eventi fanno network

Giusto per contraddirmi dopo qualche paragrafo, di formazione ne ho fatta e ne faccio tanta (lato studente, intendo). Alle spalle, infatti, ho almeno una dozzina di eventi gratuiti sul digital marketing e due Web Marketing Festival. In uno di questi ultimi sono stato accidentamente un relatore (accidentalmente perché per una serie di sfortunati eventi sono stato diciamo “spinto con forza” a partecipare. Esperienza bellissima, per carità, ma che non ripeterei, almeno non in quel contesto).

E poi divoro libri e blog post su start-up, growth hacking, user experience.

Insomma nella formazione ci credo. Ispira e ti dà nuove idee.

Ma c’è formazione e formazione. E gli eventi formativi meritano un discorso a parte.

Col tempo ho maturato la consapevolezza che, se oggi ho qualche competenza da mettere sul piatto, non la devo ai Web Marketing Festival frequentati, ma al lavoro, ai rush finali in agenzia web fino alle 10 di sera, ai copy fatti con scandeza “ieri”, alle pressioni dei clienti e del tuo manager, agli esperimenti testati grazie alla letteratura assorbita.

Nessun relatore talentuoso e nessuna organizzazione con i fiocchi può reggere il confronto: l’esperienza sul campo non solo è remunerativa (in buona parte dei casi), ma accresce migliaia di volte tanto le tue competenze di un evento formativo.

Quindi se stai partendo da zero col web marketing, ecco il mio consiglio: lavora sodo, e affianca un po’ di autoformazione, divorando blog italiani e stranieri. È la combo perfetta per iniziare a crescere a ritmo serrato, sporcarsi le mani e cominciare a guadagnare qualcosa.

E ti prego, non fare il mio stesso errore: non pensare che dopo un paio di giorni di formazione tu sappia davvero fare qualcosa. Gli eventi non servono a quello.

Se invece vuoi inserirti in un network di persone, oppure costruirne uno da zero, o ancora hai bisogno di incontrare nuovi potenziali clienti… pianificherei un evento ogni trimestre, ma senza esagerare per diversi motivi:

  • gli eventi impattano sul tuo budget. Inoltre più sono di qualità, più costano;
  • rubano tanto tempo. Tempo che puoi dedicare a cose altrettanto importanti per la tua vita professionale e personale.

Ora tocca a te. Cosa ne pensi degli eventi formativi? Lasciami la tua tra i commenti!


Originally published at Molto Content.

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