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Ascoltando “Letter to You”, il ventesimo album in studio

La musica di Springsteen è tante cose. È anche la storia di come gli occhi dell’altro possono distruggerti o salvarti.

“Voglio trovare un viso che non mi scruti dentro”
(“Badlands”)

“Quando mi guardava, non era soddisfatto di ciò che vedeva”
(Da “Born to Run. L’autobiografia”)

1. “Dove sono gli occhi, gli occhi che vogliono vedere?”

Per quanto non potessero essere più diversi tra loro, la relativa contiguità temporale (un anno esatto di distanza) tra “Western Stars” e il Bob Dylan di “Rough and Rowdy Ways” mi colpiva particolarmente, perché li vedevo come due album che “collocano” nella storia della musica americana i rispettivi autori: Dylan che guarda negli occhi la generazione dei padri (della quale è legittimamente membro), Springsteen che anche in età matura si dichiara ancora una volta figlio con un’opera che rimanda esplicitamente e programmaticamente al pop californiano di cinquant’anni prima, a Glen Campbell, ai film western. …


Chitarra

Partito il crowdfunding, Val Bonetti sta lavorando — anche con ospiti di riguardo — su “A World of Lullabies”. Da quel che abbiamo ascoltato dal vivo negli ultimi mesi si annuncia un album davvero affascinante. Il finanziamento è a buon punto, ma ora c’è bisogno del passaparola di tutti!

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Foto: Davide Miglio

Chi frequenta RadioTarantula conosce Val Bonetti. Nelle occasioni precedenti ci eravamo ripromessi di tornare a parlare di un’operazione che aveva in programma, e il momento è arrivato. Il ricavato della raccolta fondi per “A World of Lullabies” finanzierà una buona causa, come leggerete. Chi vorrà partecipare si porterà a casa, a seconda del budget, il cd a tiratura limitata, da solo o con video, intavolature, e altre cose preziose. Cliccate qui per informazioni e per partecipare: peraltro Natale si avvicina e se avete bisogno di una buona idea per un regalo a grandi e piccini…

Val, finalmente arriva “A world of Lullabies”. Come ti è venuta l’idea di suonare una raccolta di ninne nanne? E come hai scelto i pezzi?

VB: L’idea è arrivata quando è arrivato Dante, il mio primo figlio. Ricordo che un giorno Dima, mia moglie, mi disse: non hai niente di adatto da suonargli per prendere sonno? Vuoi mica farlo diventare matto con i tuoi esercizi? Devo ammettere che sono in grado di trascorrere due ore sullo stesso accordo e per giorni di seguito se non mi viene una cosa, per non parlare di quando mi esercito su qualche standard jazz. Così per gioco mi sono messo a cercare qualche ninna nanna in rete e ho scoperto “Dandini Dandini Danali Bebek”, una melodia tradizionale turca. Mi sono divertito ad arrangiarla per chitarra e a comporgli anche qualcosa intorno così ne ho cercate delle altre o dalla rete oppure chiedendo a conoscenti di diverse nazionalità, che è una modalità ancor più stimolante: per dirti, nel disco dovrò ringraziare la mia vicina di casa iraniana, o una mamma di un compagno di scuola di Dante che viene dalla Finlandia, e Yun, un amico coreano. …


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KORZYBSKI, IL PODCAST

Cosa c’entrano Bach, l’arte, la musica, con la cura della parola? Ne parla Massimo Schinco, terapeuta e violinista. Una storia che ha come sfondo, appunto, il lockdown.
(27 ottobre 2020)


Fingerpicking

Una playlist utile per chi volesse avvicinarsi alla musica tradizionale suonata sulla chitarra acustica

Fra gli amici di RadioTarantula, Claudio è quello che se ne esce all’improvviso col disco che non conosci, con la novità di cui non sapevi. È quello che alla fine dell’anno stila le classifiche di chitarristi che ti danno un sacco di spunti per i mesi successivi. Era da un po’ che gli chiedevo una delle sue fantastiche playlist ed ora eccola qua, con una bella introduzione (nella quale si riconosceranno in molti).

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Di Claudio Giuffrida

Appassionato di chitarra acustica e di folk inglese dagli anni ‘70, insegnante nella formazione professionale ora in pensione ed ex-apicoltore semi-professionista. Attualmente appassionato di flora spontanea e di ambienti naturalistici, e ovviamente ancora di musica.
Ma tutta la storia è raccontata nell’articolo.

Prologo

Classe 1954, molte passioni e molti lavori a contrastare una precoce attrazione per la musica iniziata ai tempi della scuola e passata attraverso centinaia di dischi ascoltati in quella meraviglia degli anni ‘70. È nel 1970 che mi innamoro del fingerpicking con le canzoni di Donovan in dischi strepitosi e poco conosciuti come “A gift from a flower to a garden” e “HMS” (1971) addirittura non edito in Italia…
Grazie ai tributi di Donovan a Bert Jansch scopro questo genere più spiccatamente strumentale e sofisticato. …


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Korzybski, il podcast

Marco Tarantino ha studiato l’opera di Alfred Korzybski e ci spiega qualcosa del personaggio e del suo pensiero.
È il terzo episodio di Korzybski.
(18 luglio 2020)


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KORZYBSKI, IL PODCAST

Il pensiero sistemico per uscire da una idea di salute legata al corpo separato dal contesto. Sergio Boria se ne occupa da anni e mi ha raccontato un po’ di cose per il secondo episodio di Korzybski.
(14 giugno 2020)


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KORZYBSKI, IL PODCAST

Primo episodio di Korzybski, podcast su mappe e territori sistemici.
Pietro Barbetta parla della pandemia di Covid-19 in relazione ad Antropocene. Cosa lega l’uno all’altro? Ascoltate Pietro Barbetta.
(23 maggio 2020)


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KORZYBSKI, IL PODCAST

“La mappa non è il territorio”, scrisse Alfred Korzybski, e qualcuno (su tutti Gregory Bateson) raccolse e rilanciò il suo aforisma.
Da qui nasce il titolo del mio podcast.
Ecco il trailer, uscito nel maggio 2020. Buon ascolto!


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Cremona, avanti con prudenza

Val Bonetti, Alberto Lombardi e Beppe Gambetta (insieme a molti altri) per colmare il vuoto di Acoustic Guitar Village

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Val Bonetti (a destra) con Marco Ricci

Qualche mese fa si parlava proprio con Val Bonetti su questo blog del ritorno di fiamma della chitarra acustica. Ritorno che probabilmente è dovuto da una parte all’esplosione di una star come Tommy Emmanuel (l’artista australiano che è riuscito nell’intento di rendere spettacolare la sei corde), e dall’altra alla discreta diffusione (anche in Italia) di un chitarrismo post-hedgesiano che sembra aver reciso qualunque collegamento con il blues e i maestri del fingerpicking degli anni ‘70.

Ma, distante dalla Scilla dell’autocompiacimento un po’ gigione quanto dalla Cariddi del trendismo smemorato, c’è tutta una realtà che si vede forse un po’ meno, che è quella che sta a cuore a questo blog e al suo tenutario. Prendete appunto Val Bonetti, ad esempio, che è uno che naviga con la barra puntata verso il blues e il jazz, però con l’ambizione di andare in una direzione tutta personale. …

About

Massimo Giuliani

La cura e la musica sono i miei due punti di vista sul mondo. Sembrano due faccende diverse, ma è sempre questione di suonare insieme.

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