UX canvas: strumenti e mai feticci

I canvas, ma anche template, kanban e grid sono griglie, più o meno grandi (dai formato A4 a poster da 3 metri) che offrono a chi li utilizza domande o temi da analizzare.
 Queste griglie servono ad esplorare in maniera critica una situazione presente o futura.

I canvas delle reality map aiutano il team a focalizzare gli obiettivi di business

Tutti dicono “canvas”

Oggi assistiamo ad un proliferare di canvas e template che aziende e accorti professionisti offrono gratuitamente per facilitare il lavoro di UX designer (ma non solo).
 Accanto al più noto Business model canvas che aiuta le start up a focalizzare la propria idea individuando limiti e opportunità, sono nati molti validi prodotti come:

E potrei citarne molti altri.
 Ma che cosa c’è dietro l’”era del canvas”?

I vantaggi dei canvas

Ci sono molti tanti elementi che concorrono a offrire e utilizzare questi strumenti: primo fra tutti c’è il bisogno di fare chiarezza in un ambito, quello dello user experience design, molto complesso e sempre meno arginabile.

Su cosa devo lavorare prima? Da cosa parto? Con quale sequenza? Dove mi devo fermare?

Uso i brainstorming canvas quando il progetto è una startup o non ha un pregresso

I template che ci aiutano a stabilire dei limiti precisi:

  • a livello semantico: per procedere devi rispondere alle domande 1, 2, 3…
  • a livello fisico: per iniziare ad elaborare delle risposte non ho una grande parete bianca ma un recinto, uno spazio delimitato da delle linee.

I recinti aiutano a “spaziare

Il fattore “recinto” non va sottovalutato perché è un elemento psicologico decisivo per i processi mentali.
 Lo spazio grande, la prospettiva, anche temporale troppo ampia spaventa e scatena l’ansia con i rischi di bloccare la creatività.

Abbiamo bisogno di vincoli che ci aiutino a non deragliare rispetto all’obiettivo e i canvas ci aiutano due volte: con le domande e le sotto-domande restringiamo il campo delle possibili risposte, con il riquadro fisico diamo un contenitore alle idee.

I canvas aiutano a mettere in ordine

I canvas permettono di dare sequenzialità alle soluzioni prodotte: molto spesso i box di domanda sono numerati perché la persona possa rispondere attraverso un processo di crescita analitica. È come se il canvas dicesse: “Bene, ora che hai risposto a questo proviamo a fare un passo in avanti cercando di capire i perché”.

Tra logica, autoanalisi e confronto

Nella caratteristica logico-sequenziale dei canvas c’è forte l’aspetto auto-analitico e di facilitazione dei processi in analisi: le soluzioni possono venire solo da chi è dentro il progetto e il canvas è uno strumento a supporto che permette alle soluzioni, anche quelle meno esplicite, di emergere.

Allora spazio ai canvas quando lavoriamo in sessioni partecipative, quando i gruppi hanno bisogno di essere guidati in tempi, spazi e limiti ben definiti. In questo caso, più ancora che se lavoriamo individualmente, i vincoli offerti dai canvas diventano binari entro i quali il team si trova a collaborare in maniera più veloce e produttiva.

Uso l’idea sprint kanban quando ho bisogno di produrre idee e prototipi molto velocemente

I canvas rispecchiano, in positivo e in negativo, la tendenza dei nuovi modelli cognitivi che chiedono di facilitare la complessità rappresentando in maniera sintetica argomenti articolati, di apprendere attraverso la pratica e di perdere poco tempo nell’apprendimento. I canvas ci permettono di “fare” velocemente, di capire e analizzare altrettanto velocemente e di ottenere soluzioni rapide senza grande dispendio di energie (tranne per chi li progetta :).

Non dobbiamo però dimenticare che i canvas sono la sintesi di molto altro, che dietro semplici domande c’è studio, analisi e ricerca.

I canvas non si improvvisano, si progettano e si testano sempre prima dell’utilizzo.

Utilizzo lo storyboard canvas per facilitare la creazione di scenario

Non esiste un modello unico di canvas

Per questo motivo diffido dei canvas “assoluti” quelli lanciati e rilanciati in rete da furbe aziende attente al marketing. Non esistono canvas che possano funzionare sempre per ogni tipologia di progetto, esiste invece la possibilità di comporre ogni volta lo strumento più adatto a quel progetto, a quel team e a quegli utenti a cui chiediamo di esprimere il proprio pensiero.

I canvas facilitano la sintesi e la visualizzazione

I canvas aiutano la visualizzazione, a vedere in un unico colpo d’occhio i differenti aspetti del tema affrontato e dunque facilitano riflessioni e soluzioni a tendere.

Il kanban obiettivi aiuta i team interni a focalizzate dove si vuole arrivare

La visualizzazione facilita la progettazione partecipata: tramite ai canvas i team hanno la possibilità di un confronto guidato sui temi da elaborare. I canvas possono essere utilizzati in maniera individuale o collettiva o, ancora in doppia modalità: ogni partecipante compila il proprio e poi in gruppo si fa una sintesi delle evidenze.

Quest’ultima è il modo che preferisco perché è in assoluto il più produttivo, veloce e concreto, non solo fornisce dati e soluzioni in breve tempo ma ha il potere di allineare le persone su obiettivi e impegno condiviso.

I canvas delle experience map ci permettono di mappare il conosciuto

Ad ognuno il suo template

E’ però necessario creare il canvas adatto, quello con le domande giuste che permettano di elaborare risultati concreti e univoci, che sia semplice e facilmente comprensibile, che bilanci visione, strategia e tattica.

Utilizzo i canvas personas per aiutare il team a focalizzare gli utenti target

Per questo e molto altro sono convinta che ogni progetto, ogni gruppo debba avere il proprio canvas, kanban, grid o template. Costruitelo su misura, utilizzatelo e poi buttatelo. I canvas sono strumenti e non feticci, non bisogna innamorarsene perché il prossimo sarà sempre il migliore.

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Obiettivi canvas pdf

Personas template

Sprint Idea kanban

Storyboard/Scenario canvas

PS Nei post precedenti trovate numerosi esempi di canvas, kanban, grid, template……


Voglia di imparare ad usarli? Potete farlo insieme a me qui:

www.uxuniversity.it