Che tristezza, caro Leopoldo! E non mi riferisco ai commenti su Facebook, quelli li dò quasi per scontati. Anzi li… sconto! Quanta gente non ha tempo o voglia di informarsi, comprendere l’indotto che c’è dietro queste grandi imprese tecnologiche, ma si affloscia nel digerire la “vulgata” dei media, solite cose trite e ritrite (come se cercare lontano fosse opposto a curare il vicino, quando la storia insegna il contrario semmai, le epoche nere sono quelle in cui ci si ripiega, e non ne viene grande guadagno o solerte cura per quel che si ha già).
No mi fa specie l’editoriale di Michele Serra, che pure qua e là qualcosa di intelligente ogni tanto sembrava dirla… che lui risuoni sulla stessa trita e ritrita “post verità”, non mi va giù. Peraltro nemmeno in maniera molto originale, devo dire. Il suo “componimento” è scolastico e davvero non cerca un punto di peculiarità, ma si appaga nel ripetere cose che dicono tutti.
Dove è il ruolo dell’intellettuale? Se ancora esiste, beninteso.
