Le case editrici, non soddisfatte, disprezzano così tanto il digitale che usano ancora i DRM, impedendo all’acquirente di poter fruire del libro come più gli aggrada
Il prezzo degli e-book
Alessandra Zengo
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Questa dei DRM è una “stortura” che pesa non poco, a mio giudizio, sulla potenziale diffusione degli ebook, oltreché una limitazione inaccettabile: io pago un libro che NON posso utilizzare come voglio, non posso caricarlo sul software a cui sono più affezionato, etc…

Quello che la musica digitale ha superato da tempo, da quanto perfino Apple rimosse i DRM dai files musicali comprati su iTunes, rimane inspiegabilmente per gli ebook, fatte salve poche virtuose eccezioni di qualche casa editrice che pubblica epub senza DRM o con social DRM (che mi pare l’unico accettabile).

Potremmo legittimamente domandarci quanto i DRM — che ormai sembrano veramente un retaggio scomodo del passato, ma che non vuol passare — stiano frenando la diffusione della lettura digitale.

Domanda tutt’altro che oziosa, a mio avviso.

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