La dozzina decisiva

Ricerca di fondo in edizione ridotta

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Original post: The Decisive Dozen: Research Background Abridged (.pdf)

Nota bene

Dell’articolo citato sopra ho fatto il riassunto per punti salienti. Per le citazioni degli autori e la bibliografia, rimando al documento originale.

Abstract

Per decenni, il campo dell’ apprendimento e delle prestazioni sul posto di lavoro si è trovato inondato di mode e idee sbagliate che danneggiano gli studenti e deprimono i risultati di chi vuole imparare. Una delle più importanti fonti del miglioramento è la ricerca. Purtroppo, quella sull’apprendimento è nascosta in riviste accademiche che sono essenzialmente indecifrabile per la maggior parte dei praticanti. La ricerca, per essere utile, deve essere tradotta in raccomandazioni chiare, concise, e potenti.
Invece di concentrarsi su centinaia o migliaia di raccomandazioni, gli operatori hanno bisogno di un breve elenco di fattori chiave che indirizzino al miglioramento. 
Dopo 15 anni di ricerca, sono stati scoperti una dozzina di fattori che, se implementati, possono migliorare i risultati dell’apprendimento in modo incisivo. Questa “decisiva dozzina” sarà trattata in dettagliato in una libro di prossima pubblicazione. Questo articolo vuole condivide una versione ridotta a sostegno di questa ricerca.

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1. Contenuto — Quando gli studenti studiano, dovrebbero imparare da contenuti che siano corretti e veritieri.

  • Purtroppo, invece di trovare contenuti da insegnare, in realtà troppo spesso non si hanno i contenuti giusti.
  • Insegniamo troppi contenuti, spingendo gli studenti a dimenticare.
  • Troppo spesso i nostri contenuti sono composti da principi e concetti quando dovrebbero essere costituiti da situazioni e azioni.
  • Il primo passo in ogni sforzo di progettazione della formazione dovrebbe essere una analisi dei bisogni (Training Needs Analysis — TNA) che conduca a una corretta diagnosi di ciò che deve essere appreso, per chi, ed entro quale tipo di sistema organizzativo. I risultati di questo processo sono:

— risultati di apprendimento attesi

— guida per la progettazione della formazione e della sua distribuzione

— idee per la valutazione della formazione

— informazioni circa i fattori organizzativi che probabilmente facilitano o ostacolare l’efficacia della formazione.

  • In sintesi, il TNA è un must. È il primo e probabilmente il passo più importante verso la progettazione e la distribuzione di qualsiasi formazione.
  • La ricerca mostra che chi apprende spesso non è in grado di articolare la formazione di cui ha veramente bisogno, così, chiedere loro di che cosa hanno bisogno, di solito non è una strategia efficace.
  • Facciamo un buon TNA dei fabbisogni formativi per assicurarci di avere buoni contenuti, perché senza il giusto contenuto, con la priorità corretta, stiamo insegnando le cose sbagliate.

2. Esposizione — Quando gli studenti hanno bisogno di imparare, devono essere esposti al giusto contenuto di apprendimento

  • Naturalmente, l’esposizione alla formazione non è l’unico modo per produrre apprendimento. Ad esempio, i dipendenti possono imparare dall’esperienza, dai loro colleghi, dalla loro supervisori. Le persone possono imparare on-line, leggendo libri, o perché membri di una comunità di pratica. La prova di questo proviene dalla ricerca che mostra che la formazione crea benefici anche quando non è progettata.
  • Sia la formazione tradizionale, sia quella basata sulla tecnologia possono funzionare, o fallire, allora anche una formazione con la tecnologia ben progettata può essere molto efficace.

3. Guidare l’attenzione — Quando guidiamo l’attenzione degli studenti verso le informazioni più critiche, il loro apprendimento migliora

  • Gli studenti per imparare devono prestare attenzione. Certamente le loro menti vagheranno di tanto in tanto, ma se non sono almeno un po’ attenti verso gli aspetti critici dell’apprendimento, questo non avrà luogo. L’attenzione è stata a lungo studiata: (cit)

— “solo quegli articoli che ho notato modellano la mia mente”

— primo evento dell’istruzione: “attirare l’attenzione”

  • Il monitoraggio del movimento degli occhi durante la lettura mostra che l’attenzione è guidata verso le informazioni rilevanti rispetto agli obiettivi che gli studenti avevano letto prima di approcciare al testo. Inoltre, questo effetto attentivo ha prodotto risultati di un apprendimento profondo.
  • Se vogliamo che gli studenti imparino qualcosa, non possiamo indurre ad un’attenzione generale, ma dobbiamo aumentare la loro attenzione sugli stimoli importanti e non indurre attenzione verso stimoli irrilevanti.

4. La creazione di concetti corretti — Quando strutturiamo l’apprendimento in modo da costruire rapidamente concetti corretti, gli studenti imparano in modo più efficace e più efficiente

  • L’apprendimento deve costruire una base di conoscenza corretta in modo efficiente, senza troppo spreco di tempo e sforzo.
  • Gli studenti devono sviluppare i modelli mentali giusti dei concetti insegnati.
  • Ci sono molti modi per aiutare gli studenti a creare concezioni corrette, ad esempio:

— Assicurandosi che la conoscenza precedente sia attivata e che dimostri di sostenere l’apprendimento.

— Fornire agli studenti strumenti organizzativi che producono benefici di apprendimento perché li aiutano ad elaborare nuovi materiale di apprendimento.

— Dividere i compiti complessi in compiti parziali può aiutare gli studenti a comprendere l’intera operazione, ma alla fine gli studenti devono fare pratica con l’intero compito. L’apprendimento globale è utile, a meno che la procedura del compito sia troppo difficile o pericolosa.

— Utilizzare esempi pratici aiuta gli studenti a capire i concetti, questi aiutano a sviluppare concezioni corrette.

— L’idea di base di questo approccio è che gli esempi pratici aiutano gli studenti alle prime armi (nuovi al tema; NON studenti che sono nuovi all’apprendimento) facendo in modo che la loro limitata capacità non sia sovraccaricata durante la fase iniziale dell’apprendimento.

— Incoraggiare gli studenti a spiegare quello che stanno sperimentando può aiutare l’apprendimento.

5. La ripetizione — Quando forniamo ripetizioni gli studenti capiscono e ricordano in modo più efficace

  • La ripetizione rafforza l’apprendimento e diminuisce la quantità di tempo necessaria per imparare di nuovo ciò che era stato dimenticato.

6. Pratica del richiamo — Quando applichiamo la pratica del richiamo, gli studenti avranno in futuro un recupero migliore della memoria

  • La pratica di recupero è il processo con cui gli studenti recuperano le informazioni dalla memoria a lungo termine, dopo che è stato innescato da una sorta di spunto contestuale.
  • Il recupero può essere relativamente semplice, come per 4 +5 = produce la risposta 9, oppure può essere estremamente complesso.
  • I ricercatori hanno scoperto che la pratica del recupero, anche quando gli studenti non praticano retroazione, impedisce di dimenticare.
  • La pratica di recupero può anche essere utile agli studenti mentre imparano per comprendere i concetti, dando loro feedback su quanto bene o non bene stanno facendo.

7. Allineamento di contesto — Quando nell’apprendimento integriamo con spunti degli ambienti operativi, sarà più probabile l’attivazione futura dei richiami della memoria

  • Gli studenti sapranno recuperare ulteriori informazioni dalla memoria se il recupero è fatto nello stesso contesto in cui si è svolto l’apprendimento, al contrario del recupero in un contesto diverso.
  • Gli studenti ricordano di più quando l’apprendimento e il contesto di recupero sono allineati, quando si utilizzano segnali percettivi simili.
  • I risultati dimostrano che vari contesti, che siano ambientali, emotivi, o fisiologici, possono fornire spunti che aiutano in futuro al recupero di ciò che si è imparato
  • I risultati suggeriscono l’importanza di usare strumenti, apparecchi fisici del mondo reale.

8. Retroazione — Quando utilizziamo il feedback in modo appropriato, correggiamo idee sbagliate degli studenti e sosteniamo il corretto recupero

  • Il feedback è uno dei più potenti fattori di apprendimento perché corregge idee sbagliate che gli studenti possono avere.
  • Confrontare con un feedback in genere produce miglioramenti, a volte piccoli, ma spesso abbastanza sostanziali.
  • Il feedback supporta due obiettivi di apprendimento. In primo luogo, aiuta gli studenti a costruire modelli mentali corretti su un nuovo argomento. In secondo luogo, sostiene la pratica corretta del recupero che permette di ricordare a lungo termine.

9. Variazione — Quando variamo i materiali di apprendimento, gli studenti sono più coinvolti e il recupero della memoria è migliore

  • É fondamentale variare il proprio approccio nelle consegne in classe e la variabilità aiuta a stimolare l’apprendimento.
  • ES: gli studenti che imparano il vocabolario di una seconda lingua sono facilitati quando sentono le parole da diversi oratori piuttosto che dallo stesso.
  • É stato dimostrato che la variabilità aiuta l’apprendimento dei gruppi. Per esempio tre gruppi dovevano imparare un gioco, o solo giocando a questo o alternandolo ad un altro correlato o uno totalmente diverso. Quelli che hanno variato gioco hanno imparato meglio quello principale richiesto.
  • La varietà sembra essere fondamentale per l’apprendimento umano, ha effetto sui bambini anche di età inferiore ai 14 mesi.

10. Distanziare le ripetizioni — Quando si distanziano le ripetizioni di contenuti nel tempo, il futuro recupero della memoria è migliore

  • Intervallare le ripetizioni è uno degli effetti più antichi e uno dei fenomeni meglio documentati nella storia dell’apprendimento, ma è anche stato uno dei meno conosciuti o apprezzati nel campo della progettazione didattica e dell’educazione.
  • Recentemente questo sembra stia cambiando, lo dimostra il numero di programmi web-based che forniscono ripetizioni distanziate.

11. Persuasione — Quando persuadiamo gli studenti sull’importanza di ciò che stanno imparando, saranno più portati a rinforzare la memoria e a perseverare in futuro nei tentativi di implementazione dell’attività

  • Gli studenti non sono computer, non si limitano a ingoiare le informazioni. Prima di accettarle le considerano e le valutano. Anche se le accettano come vere, hanno ancora bisogno di essere persuasi di intraprendere un lavoro difficile e inserire le nuove conoscenze nel proprio compito.
  • È interessante notare che abbiamo nel campo della formazione troppo rispetto per la logica e ragionamento. Tendiamo a credere che i buoni argomenti sapranno convincere i nostri studenti ad accettare i concetti e ad essere motivati a metterli in pratica. Ma la realtà della cognizione umana racconta una storia diversa. Presentando alle persone informazioni che vanno contro la loro precedentemente credenza, è più probabile che tengano il loro parere ancora più stretto. Non possiamo presentare i fatti e le prove e dare per scontato che saremo convincenti. Noi dobbiamo fare di più.
  • Ci sono molte risorse interessanti sulla persuasione che si applicano al nostro lavoro come fornitori di interventi di apprendimento. Qualche spunto:

— Le persone sono più influenzate quando un’interazione è personale rispetto a quando è impersonale. Il linguaggio personalizzato è migliore e più convincente di quello formale.
 — Chi impara è più influenzato da persone che a loro piacciono. Più specificamente, alle persone piacciono quelli che li gratificano con complimenti, anche se sanno che i complimenti non sono autentici.
 — Le persone sono più influenzate da quelle che si sentono più simili a loro. Ad esempio, dai loro amici.
 — Tutte queste banalità sulla natura umana possono essere sfruttate per il miglioramento dei risultati di apprendimento. Ad esempio, i formatori possono essere scelti con caratteristiche simili alle persone a cui stanno insegnando.

12. La perseveranza — uno dei più importanti requisiti dell’apprendimento richiede che gli studenti perseverino nel tempo con uno sforzo meta cognitivo diretto al raggiungimento degli obiettivi, sia utilizzato nella formazione, sia nel proprio compito

  • Dopo la fase di apprendimento gli studenti si trovano spesso soli ad affrontare la pratica ed hanno bisogno di perseverare e, buona parte della perseveranza deve scaturire da loro stessi.
  • I ricercatori hanno riferito che i leader del team sono la chiave per l’apprendimento. Questi leader possono influenzare notevolmente le prestazioni e la ritenzione.
  • Possiamo vaccinare gli studenti contro gli ostacoli così che essi li possano affrontare. I ricercatori hanno scoperto che presentare persone con contro argomentazioni ai loro punti di vista, in realtà li vaccina contro ulteriori contro argomentazioni perché rafforza in particolare le loro credenze.
  • Infine, possiamo preparare gli studenti a perseverare insegnando loro la capacità di persuasione, le abilità del cambio di amministrazione e aiutare a costruire comunità di pratica per alimentare il sostegno reciproco.